Rifiuti, Lamezia e Gioia Tauro chiudono le porte all’Ato di Crotone

CROTONE – Nelle prossime ore dovrebbe sbloccarsi quella che stava per trasformarsi in una nuova emergenza rifiuti. Le porte chiuse in faccia all’Ato di Crotone da parte della società Lamezia Multiservizi, che ha sospeso i conferimenti degli scarti prodotti dal Tmb di Ponticelli, e da parte del termovalorizzatore di Gioia Tauro stanno creando disservizi in provincia ed in città. Sebbene non fosse mai successo quando quegli stessi Ato, per anni, hanno conferito nell’impianto crotonese. L’intesa raggiunta tra l’Ato di Crotone e Reggio Calabria, secondo la quale l’Ato di Crotone avrebbe potuto conferire presso il termovalorizzatore di Gioia Tauro 60 tonnellate al giorno fino al 31 dicembre, era solo apparente.

L’azienda che gestisce il termovalorizzatore ha impedito ai camion di conferire per un presunto guasto all’impianto, scatenando l’ira del sindaco di Crotone, nonché presidente dell’Ato Crotone, Vincenzo Voce, che ha manifestato l’intenzione di rivolgersi al Prefetto di Crotone. Intanto i camion colmi di immondizia sono tornati a Ponticelli, dove sono fermi in fila dalle prime ore di questa mattina, quando uno degli autisti ha avvertito un malore a causa del caldo rovente. Da domani la situazione dovrebbe risolversi con il conferimento all’impianto di Lamezia Terme, che sembrerebbe aver sbloccato la situazione dopo il pagamento dei conferimenti effettuati dall’Ato di Crotone durante le festività natalizie.

L’Ato di Crotone, infatti, non sembrerebbe essere in regola con i pagamenti, anche per quanto riguarda i gestori locali. Sovreco avanzerebbe il pagamento dei conferimenti degli ultimi sei mesi del 2020 e dei primi sei del 2021, fino alla chiusura di giugno. Mentre Ekrò Scarl risulta essere priva di contratto con l’Ato di Crotone dall’1 gennaio 2021, di conseguenza sono stati interrotti i pagamenti.