Riforma società partecipate, i magistrati bacchettano il Governo

cortecontiForte preoccupazione per le modifiche in materia di società a partecipazione pubblica che il governa si appresta ad approvare è stata espressa dall’Associazione Magistrati della Corte dei conti. “Disposizioni – spiega una nota dei magistrati – che incidono negativamente sulle funzioni giurisdizionali e di controllo in tale materia”.
“Nel ribadire che la Corte dei conti ha sempre denunciato gli sprechi, le cattive gestioni ed i gravi abusi che si sono verificati nel settore con danni per diversi milioni di euro, adoperandosi efficacemente per il recupero delle risorse pubbliche ed il risarcimento dei danni, l’Associazione richiama l’attenzione sulla circostanza che molti dei settori affidati alle predette società, come quello dei rifiuti e del loro smaltimento, sono particolarmente esposti a fenomeni di corruzione e di malaffare”.
E ancora i magistrati contabili affermano che “nell’attuale situazione nella quale, a causa della limitatezza delle risorse si comprimono bisogni essenziali della collettività è imprescindibile l’esigenza, anche per realizzare quell’indispensabile effetto di deterrenza, che la tutela sia posta in essere attraverso un’azione efficace a carattere pubblico, quale è quella del Pm contabile, sì da evitare che lo schema ed il modello privatistico diventino il mezzo attraverso il quale venga meno, sostanzialmente, il risarcimento, spesso di rilevante entità, del danno erariale che resterebbe affidato, esclusivamente all’azione dei soci. Va altresì reso noto – conclude l’associazione dei magistrati – che l’azione contabile presenta caratteri di maggiore speditezza rispetto a quella ordinaria, perché affidata ad un giudice specializzato che con tempestività può operare in tale settore”.