Rione Gesù, ruspe in marcia contro gli abusi di nessuno

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CROTONE – I box abusivi sugli argini del fiume Esaro hanno i giorni contati. Dopo la segnalazione della Questura circa la presenza di ventisette manufatti ad un piano fuori terra in capo ad ignoti, di recente sottoposti a perquisizione dalla Polizia alla ricerca di droga ed armi, la macchina della demolizione d’ufficio si è messa in moto. Gli uffici comunali hanno dato il via libera al progetto esecutivo di abbattimento per una spesa di circa 58mila euro. Fondi che saranno anticipati dall’ente in attesa che si riescano ad individuare (per chi ancora ci crede) i responsabili degli abusi sui quali potersi rivalere.

Oltre alla necessità di garantire la tutela della vita umana dal rischio idraulico legato alla presenza del fiume che in quel punto, con la foce insabbiata, non garantisce il deflusso delle acque in caso di piena alluvionale, l’abbattimento dei box, sorti lungo le traverse Buozzi e Grandi alla luce del sole e tuttavia ufficialmente figli di ‘nn’, risponde ad esigenze di ordine e sicurezza pubblica, a misure scattate dopo gli ultimi episodi delittuosi ad opera di improvvisati pistoleros che hanno seminato il panico tra le vie del rione rischiando di fare vittime innocenti.

L’ora X delle demolizione non è stata ancora stabilita. All’operazione sovrintende il Comune, ma i vincoli della Corte dei conti pesano sulle casse comunali di Crotone come un magigno. Per racimolare i 58mila euro della spesa bisogna aspettare la ratifica del bilancio comunale, in programma martedì prossimo. Solo allora, con i soldi in tasca e la certezza per l’impresa che a fine lavoro sarà pagata, si potrà marciare, scortati dalla forza pubblica, alla volta degli abusi di nessuno.