Riparti Calabria: domande e risposte sui requisiti per accedere al bonus

Faq riparti calabria bonus imprese

FAQ AVVISO RIAPRI CALABRIA

Contributo una tantum alle imprese che hanno subito gli effetti dell’emergenza COVID19, a seguito della sospensione dell’attività economica ai sensi dei D.P.C.M. 11 Marzo 2020 e 22 Marzo 2020.

D: Cosa si intende alla voce 4.5 punto 2 lett. c: Valutazione di merito: – Impresa in grado di dimostrare fabbisogni di liquidità a causa dell’emergenza COVID 19 nella misura non inferiore al contributo concedibile?
R: L’impresa richiedente dovrà dichiarare un calo del fatturato medio relativo al periodo di chiusura dell’attività per i mesi di Marzo/Aprile 2020; lo stesso deve essere pari o superiore al 33% del fatturato medio mensile dell’esercizio 2019.

 

D: Quando si può effettuare la domanda del bonus?
R: Lo sportello per l’inserimento delle domande aprirà giorno 29 maggio 2020 alle 10,00 e chiuderà giorno 3 giugno 2020 alle ore 18,00.

 

D: Dove dobbiamo presentare la domanda?
R: Dovrà essere trasmessa tramite piattaforma informatica.

 

D: La piattaforma per la spedizione sarà attiva prima oppure contestualmente alla pubblicazione del bando?
R: Dopo la pubblicazione del bando.

 

D: Il primo giorno utile di spedizione è contestuale alla pubblicazione del bando oppure successivo?
R: La presentazione della domanda è successiva alla pubblicazione dell’avviso.

 

D: Quali sono gli allegati obbligatori?
R: La Domanda contenente l’autocertificazione ed il documento identità.

 

D: E’ necessario presentare e/o allegare il DURC?
D: E’ necessario avere il durc in regola al momento della domanda;
R: In fase di presentazione della domanda dovrà essere prodotta una dichiarazione di trovarsi in regola circa gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, ai sensi e per gli effetti degli artt. 46, 47, 75 e 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e secondo quanto previsto, in relazione all’emergenza COVID-19, dagli artt. 81 e 264 comma 1, lett. A) Decreto rilancio- DL 34 del 19 maggio 2020

 

D: Le domande sono valutate in ordine di invio?
R: Si.

 

D: E’ prevista una sorta di click day o i fondi sono sufficienti per tutte le microimprese calabresi?
R: Gli aiuti saranno concessi alle imprese richiedenti in base all’ordine cronologico di ricevimento delle domande e saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

D: Inoltro della domanda ed eventuale firma digitale, possa avvenire tramite intermediario” commercialista per la precisione. Chiedo ciò perché sul bando in pre-informazione parla di un legale rappresentate dell’impresa o di un procuratore speciale.
R: Non è prevista la firma digitale la domanda deve inviarla il legale rappresentante.

 

D: S’invierà ad una pec o è necessario registrarsi al sito? e necessaria la firma digitale? oppure in caso di firma digitale si può firmare anche con la firma dell’intermediario?
R: Sarà necessario trasmettere la domanda tramite piattaforma informatica, non è prevista la firma digitale, la domanda deve inviarla il legale rappresentante.

 

D: Dal giorno della domanda, alla partecipazione al bando, in quanto tempo è prevista l’erogazione dell’aiuto Una Tantum nella misura di euro 2mila?
D: Che tempi tecnici si prevedono per la liquidazione del contributo?
R: L’erogazione sarà effettuata dopo la pubblicazione del decreto di ammissione al contributo ai sensi dell’art. 4.10 dell’avviso.

 

D: La partecipazione al bando è “cumulabile ” con altri aiuti?
R: Si.

 

D: La domanda potrò farla da solo o devo rivolgermi al consulente?
D: Volevo sapere se è possibile compilare la domanda per il bonus di 2000 euro da soli senza commercialista. Se si cosa serve in modo da essere pronta per la compilazione.
R: Il modello di domanda è molto semplice serviranno i dati relativi alla sua azienda.

 

D: Andrà tutto stampato e firmato o basterà generare i file richiesti e firmarli solo digitalmente?
R: Andrà stampato, firmato e caricato sulla piattaforma secondo le indicazioni che saranno fornite.

 

D: Bisognerà inviare tutto via pec o su una piattaforma regionale?
R: Sulla piattaforma informatica.

 

D: Si avrà il tempo di preparare gli allegati ed i documenti prima che inizi l’invio o appena pubblicato il bando si accetteranno le domande?
R: Si, avrà il tempo.

 

D: Relativamente al 4.2.2 in qualità di commercialista posso firmare digitalmente per conto dei miei clienti che mi deleghino con procura ai sensi del PR 445/2000?
D: E’ necessaria la firma digitale del soggetto che deve accedere al finanziamento o basta quella del Consulente del lavoro/commercialista?
R: Non è prevista la firma digitale, la domanda va inviata dal legale rappresentante D: Punto 4.2 punto 4, è necessario di una marca da bollo da 16€?;

 

D: La marca da bollo da applicare sulla domanda può essere acquistata presso un Tabacchino e poi riportare nella domanda gli estremi in essa indicati? ossia numero e data?
R: La domanda di aiuto è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo. A tal fine l’impresa dovrà dichiarare nella domanda di aver regolarmente assolto a tale obbligo e conservare la relativa documentazione presso la propria sede o il diverso luogo indicato per la conservazione della documentazione.

 

D: Un Commercialista, piuttosto che un Consulente Contabile o un Consulente del Lavoro per la sicura “Nottata” necessaria per inserire le pratiche da chi saranno remunerati ed in che modo. Le “Microimprese” non sono riusciti viste le difficoltà a raggiungere livelli di fatturato accettabili.
R: La semplicità del modello di domanda presuppone che il legale rappresentante possa predisporre la domanda da solo.

 

D: In riferimento alla preinformativa relativa al bando riapri Calabria, avevamo bisogno, se possibile, di alcuni chiarimenti per dimostrare il fabbisogno di liquidità: – le spese devono essere state sostenute obbligatoriamente nel periodo di chiusura?- il fabbisogno di liquidità deve essere stato di almeno a 2000 euro ?-al di sotto può essere presentata la domanda per accedere al contributo?
R: Dovrà valutare il calo del fatturato medio relativo al periodo di chiusura dell’attività per i mesi di Marzo/Aprile 2020, lo stesso deve essere pari o superiore al 33% del fatturato medio mensile dell’esercizio 2019.

 

D: Essendo una piccola partita iva colpito dalla crisi dovuta alla situazione del momento, con la chiusura delle attività (nel mio caso piccolo bar) da giorno 11 marzo ed ancora attualmente chiuso, mi trovo in serie difficoltà, ho già bloccato il mutuo ipotecario fino a settembre, ed essendo unico sostegno della famiglia non avendo più nessuna entrata, vorrei fare richiesta del bonus (2000 euro) a fondo perduto, ma non so come fare.
R: La modalità di presentazione della domanda è indicata nell’avviso pubblico art. 4.2 e seguenti.

 

D: Come si legge nella presentazione e nell’ avviso di preinformazione del bando, “l’intervento di sostegno è cumulabile con tutte le indennità e agevolazioni emanate a livello nazionale per fronteggiare l’emergenza da Covid”.Allo stesso modo, l’impresa eventualmente beneficiaria finale dell’agevolazione prevista dal bando in oggetto, vedrebbe preclusa la partecipazione ad altri bandi regionali/nazionali non strettamente legati all’emergenza Covid (es. autoimprenditorialità/start up/innovazione/INAIL/Sabatini, ecc.) oppure anche in questo caso trattandosi di una forma a sostegno delle imprese pensata appositamente per fronteggiare l’emergenza Covid, sarebbe garantito l’accesso a qualsiasi altra forma di finanziamento/bando già attivo o che verrà attivato in futuro?
D: Ai fini della cumulabilità, in caso di accesso al beneficio, questo sarà cumulabile con altri eventuali benefici che stanzierà il governo centrale?
D: Come si legge nella presentazione e nell’ avviso di preinformazione del bando, “l’intervento di sostegno è cumulabile con tutte le indennità e agevolazioni emanate a livello nazionale per fronteggiare l’emergenza da Covid”.Allo stesso modo, l’impresa eventualmente beneficiaria finale dell’agevolazione prevista dal bando in oggetto, vedrebbe preclusa la partecipazione ad altri bandi regionali/nazionali non strettamente legati all’emergenza Covid (es. autoimprenditorialità/start up/innovazione/INAIL/Sabatini, ecc.) oppure anche in questo caso trattandosi di una forma a sostegno delle imprese pensata appositamente per fronteggiare l’emergenza Covid, sarebbe garantito l’accesso a qualsiasi altra forma di finanziamento/bando già attivo o che verrà attivato in futuro?
R: Nel caso di cumulo con altri aiuti concessi sulla base delle disposizioni di cui alla Com. CE n° C(2020) 1863 finale del 19/03/2020 e s.m.i., “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, si applicano le disposizioni di cui al punto.

 

D: Dalla lettura del bando si legge che le aziende destinatarie del finanziamento a fondo perduto, tra l’altro, devono essere attive al 31.12.2019. Per quanto sopra, si chiede se una micro impresa individuale artigiana regolarmente avviata nei primi giorni di marzo 2020 e costretta a chiudere dopo pochi giorni, con conseguenti perdite di incasso e con tutti i costi sostenuti per l’avvio, può beneficiare del contributo in questione. Eventuale esclusione creerebbe disparità di trattamento atteso che il periodo di chiusura (dal 10 marzo al 04 maggio) ha comportato un danno economico a tutte le attività interessate, sia esse attive al 31.12.2019, sia avviate nei primi mesi dell’anno 2020, prima del COVID19, specialmente a chi ha dovuto sostenere tutti i costi per l’apertura di un ufficio, allaccio luce, acqua, fitto e costi vari e sopratutto mancati incassi.
R: In questo caso manca il requisito di ammissibilità.

 

D: Io sono una partita iva con immense difficoltà problemi ho dei protesti perché da anni abbiamo avuto in famiglia problemi di salute prima mia moglie poi mio figlio piccolo e dovendo andare al nord per curarli, la crisi già si sentiva ho curavo loro oppure pagavo tasse e tutto. Appena è accaduta la pandemia già non lavoravo da 20 giorni perché ero a Genova con mio figlio ricoverato. In breve vi ho detto un po’ tutto solo perché lo stato ci doveva aiutare faccio la domandina in banca mi viene rifiutata per i protesti .Anche il vostro bando non aiuterà le persone acciaccate più bisognose?
R: Può presentare la domanda solo chi è in possesso dei requisiti richiesti dall’art. 2.

 

D: Con la presente chiedo se per le imprese che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno 2019, il fatturato compreso tra € 5.000 ed € 150.000, può rapportato al periodo di lavoro, nel caso specifico c’è un’azienda che ha iniziato l’attività a dicembre del 2019 e pertanto non ha raggiunto il fatturato minimo previsto.
D: Vorrei porre un rilievo sulle piccole partite IVA che non hanno fatturato superiore a 5000€, chiedendo se fosse possibile allargare anche in misura minore anche a quelli che sono partiti ma che ancora non sono riusciti viste le difficoltà a raggiungere livelli di fatturato accettabili.
R: No, il fatturato deve essere compreso tra i valori indicati € 5.000 ed € 150.000.

 

D: Cosa significa il punto c) dell’art. 2.2 dell’avviso “non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate relativamente al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali e assistenziali (DPR 602/1973)”?
R: Costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all’importo di cui all’art. 48 bis, commi 1 e 2 bis del DPR 602/1973, definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi non più soggetti a impugnazione. Resta inteso che la previsione di cui alla lettera c) dell’art. 2.2 dell’avviso non si applica quando il richiedente ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali multe e interessi, purché il pagamento o l’impegno sia stati formalizzati prima della scadenza del termine di presentazione della domanda.

DOMANDE E RISPOSTA DURC

D: E’ necessario presentare e/o allegare il DURC?
D: E’ necessario avere il durc in regola al momento della domanda?
D: Se si hanno rate contributi Inps arretrate si può partecipare al bando? … Perché il 99% di noi commercianti ha rate arretrate soprattutto dopo il covid e non prendere i 2000 euro x questo motivo sarebbe assurdo e ingiusto, anche perchè ci servono come l’aria dato che il governo ci ha completamente abbandonato?
D: ll soggetto richiedente deve essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali propri e dei dipendenti e possedere il DURC in corso di validità?
D: Buongiorno, sono un piccolo imprenditore di Tropea ..riguardante il bonus regionale dei 2000€ , volevo segnalarvi se potevate inserire anche aziende con irregolarità nel Durc.. purtroppo in Calabria a volte ci si trova ad un bivio tra il pagare tutte le tasse e il mangiare .. Siamo in ginocchio nel settore turistico .. e per favore , aiutate anche noi in questo momento di emergenza mondiale.. anche con un bonus di entità minore a 2000€ .. tipo 1000€ .. grazie e spero prendiate in considerazione anche noi.. non lasciateci fuori. Distinti saluti.
D: Per i contributi previdenziali scaduti nel periodo dal 31 gennaio al 15 aprile 2020 come ci si comporterà? In questo caso il richiedente sarà ritenuto in regola ai fini della richiesta?
D: Con riferimento al requisito della regolarità contributiva visto l’autorizzata sospensione versamenti contributi, è indispensabile il rilascio del durc?
D: Per l’erogazione del fondo perduto l’impresa deve avere DURC positivo?
R: La regolarità contributiva dovrà essere autocertificata in fase di presentazione della domanda, la posizione dell’impresa beneficiaria potrà essere dimostrata, in relazione all’emergenza COVID-19, avvalendosi delle forme previste dagli artt. 81 e 264 comma 1, lett. A) del D.L nr. 34 del 19 Maggio 2020 (c.d Decreto rilancio). Si precisa che, per quanto disciplinato con le circolari emanate dagli Istituti competenti (INPS e INAIL), nel caso non risultino DURC con scadenza prorogata le attestazioni “…. dovranno considerare i pagamenti scaduti a tutto il 31 agosto 2019, incluse le rate relative ad eventuali rateazioni in corso a tale data. Per i soggetti che hanno iniziato l’attività in data successiva al 31 agosto 2019, la definizione dell’istruttoria, dovendo fare riferimento alla situazione debitoria alla data del 31 agosto 2019, si concluderà sempre con un esito di regolarità”. (cfr circolare INAIL prot. 60010 del 26.3.2020).

DOMANDE E RISPOSTA CODICI ATECO E SETTORI AMMISSIBILI:

D: I Professionisti iscritti all’albo possono partecipare?
D: Le attività imprenditoriali ammissibili sono esclusivamente quelle che a seguito del “Cura Italia” sono state costrette a interrompere la propria attività?
D: Quali sono i codici ATECO ammissibili?
D: L’attività 86.23.00 e cioè attività degli studi odontoiatrici rientra tra le attività sospese?
D: Rientra il codice ateco 46.19.01 e il 46.90.00
D: Se una attività ha un codice ateco primario non rientrante tra quelli ammissibili e uno secondario che rientra nelle attività ammissibili può inoltrare la domanda di ammissione?
D: Il bando e’ limitato alle sole imprese che per i dpcm dell’11 e del 22 marzo sono state sospese? oppure e’ esteso ad altre che ad ogni modo hanno avuto dei cali di fatturato, sebbene a posto con il durc?
D: Tra le aziende beneficiarie, rientreranno anche le aziende agricole?
D: I titolare di un asilo Nido Accreditato, che fanno parte della categoria servizi per l’infanzia, e come tale l’attività e’ stata chiusa con il D.P.C.M. 8 Marzo 2020 possono partecipare?
D: I venditori di autoricambi chiusi con il DPCM dell’11/03 ed aperti con quello del 22/03 possono fare domanda ?
D: Un commerciante ambulante con Partita IVA che a causa dell’emergenza ha visto sospesi tutti i mercati pubblici in cui lavoro da ormai due mesi. L’iniziativa ‘Riapri Calabria’ è rivolta anche alla mia categoria? Preciso che ho avuto nell’anno 2019 un fatturato di circa 12.000€.
D: Sono un libero professionista Consulente del lavoro con lo Studio in provincia di Reggio Calabria, in merito al bando vorrei sapere se, per la mia attività che risultava sospesa con il DPCM dell’11/03/2020 e poi successivamente riaperta con il DPCM del 22/03/2020, in questo caso posso richiedere il contributo erogato dalla regione?
D: Tra i beneficiari del contributo previsto, rientrano le associazioni che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili (cod. ateco 881000) in particolare centri diurni per disabilità cui attività è stata sospesa, e lo è tutt’ora, da disposizione della Regione Calabria prot. 106258 del 11/03/2020?
D: Dal bando in preinformazione Riapri Sud leggo testualmente “Possono presentare domanda le Microimprese che abbiano un fatturato compreso tra € 5.000,00 e € 150.000,00 nel corso dell’anno solare 2019, la cui attività economica è stata sospesa ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 che operano nei settori di attività economica ammissibili riportati dall’Avviso e le microimprese artigiane operanti in tutti i settori iscritte nell’apposito Albo (art. 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443)”. A tal proposito vorrei un chiarimento. La mia ditta con codice ateco 43.21.01 che si occupa di installazione di impianti fotovoltaici risulta tra quelle che non possono accedere al bando Riapri Calabria? La mia attività credo sia da inserirsi tra le sotto-attività non sospese ai sensi del DPCM 22 marzo 2020 (vedi allegato 1 Ateco 43.2 Installazione di impianti elettrici ed idraulici). E’ ovvio però che l’attività 43.2 non è stata mai sospesa perché attività urgente e indispensabile. Al contrario, la mia attività di installazione di impianti fotovoltaici pur non essendo sospesa, non ha di fatto realizzato nessun lavoro come si evince dal fatturato del periodo. Chiaramente nel periodo di lock down nessun ha permesso di entrare in casa per installare un impianto fotovoltaico, attività evidentemente rimandabile.
D: Gli stabilimenti balneari rientrano?
D: Sono una micro impresa artigiana , impianti elettrici con Codice ATECO 43.21.01, Registro Ditte CCIAA Catanzaro , volevo sapere se rientro per il contributo a fondo perduto del Bando Riapri Calabria.
D: un Libero professionista, titolare di ditta (studio professionale) , senza dipendenti, può produrre domanda?
D: A pagina 3 del bando al paragrafo 1.1 Finalità e obiettivi al punto 2 riporta che possono accedere al beneficio solo ed esclusivamente le attività che sono state sospese dai due DPCM citati.
D: Le ditte che volontariamente hanno chiuso l’attività e che non rientrano tra le attività sospese dai DPCM possono accedere ugualmente al beneficio?
D: Sono un artigiano e ho un attività di pizzeria d asporto, volevo sapere se anche io posso fare la domanda del finanziamento di 2000€, visto che ho aperto solo sabato e domenica a domicilio con pochissimo lavoro.
D: Essendo una piccola partita iva colpito dalla crisi dovuta alla situazione del momento, con la chiusura delle attività (nel mio caso piccolo bar) da giorno 11 marzo ed ancora attualmente chiuso, mi trovo in serie difficoltà, ho già bloccato il mutuo ipotecario fino a settembre, ed essendo unico sostegno della famiglia non avendo più nessuna entrata, vorrei fare richiesta del bonus (2000 euro) a fondo perduto, ma non so come fare.
D: Sono un libero professionista Consulente del lavoro con lo Studio in provincia di Reggio Calabria, in merito al bando vorrei sapere se, per la mia attività che risultava sospesa con il DPCM dell’11/03/2020 e poi successivamente riaperta con il DPCM del 22/03/2020, in questo caso posso richiedere il contributo erogato dalla regione?
D: un’attività non soggetta a chiusura obbligatoria ma la cui sede è stata all’interno di un comune dichiarato zona rossa, nella precisione il comune di Cutro, può fare richiesta delle 2000 euro?
D: E’ confermato che possono partecipare solo le imprese con attività sospesa dai dpcm 11 e 22 marzo 2020 e non pure le altre che hanno sospeso comunque l’attività per le ovvie ragioni di emergenza Covid?
D: Buongiorno, in merito al bando in oggetto volevo segnalarvi che escludendo le aziende come la mia, parlo delle aziende agricole produttrici di vino, perchè non rientranti nell’elenco delle attività sospese da decreto, commettereste una vera ingiustizia e parlo a nome di tutto il comparto al quale sto facendo presente la situazione. Siamo stati formalmente aperti, ma tutti i nostri clienti, cioè ristoranti, enoteche e wine bar sono chiusi,pertanto non abbiamo avuto la possibilità di vendere neanche una bottiglia di vino, aperti formalmente ma chiusi nel concreto. Le allego un articolo ben fatto da coldiretti che evidenzia il forte calo di fatturato spesso oltre il 90 % del nostro settore.
D: Relativamente al bando in oggetto si chiede se un’impresa che esercita due attività, di cui una sospesa e l’altra no, può richiedere il bonus a fondo perduto di € 2.000,00.
D: Con la presente si chiede:1. se l’avviso pubblico contempla tra i beneficiari anche gli ingegneri liberi professionisti inscritti all’ordine degli ingegneri;
D: Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive possono proseguire la propria attività ma esclusivamente per le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative e sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie..Stesso discorso per i bar e i ristoranti all’interno delle strutture ricettive, che possono continuare a svolgere la propria attività esclusivamente in favore degli ospiti delle strutture. Se un albergo ha messo in cassa integrazione in deroga tutti i propri dipendenti perché ha di fatto cessato l’attività, pur non essendo obbligata a chiuderla (ma concretamente subendo evidenti danni per le limitazioni alla circolazione imposte) può presentare, in presenza degli altri requisiti, la domanda in oggetto?
D: Con riferimento al bando in preinformazione Riparti Calabria si chiede di sapere come considerare le imprese che possiedono più codici ateco in quanto svolgono diverse attività. Nello specifico, una impresa che svolge attività di lavaggio auto (attività non sospesa ai sensi del DPCM 22 marzo) e attività di Bar (attività sospesa ai sensi del DPCM 11 marzo) quale delle due attività deve prendere in considerazione ai fini della verifica dei requisiti di cui al bando regionale?
D: Sono l’amministratore di una società,l’azienda ha 2 attività economiche. La principale non rientra tra quelle che hanno subito la chiusura. La secondaria è tra quelle che hanno subito gli effetti dell’emergenza COVID-19 a seguito della sospensione dell’attività economica ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 e tutt’oggi sta subendo delle perdite perché è ancora chiusa. Vorrei sapere se la società rientra tra quelle che possono fare richiesta,in quanto anche se il codice ATECO principale non è in quelli impattati dalla sospensione, l’altra attività con codice ATECO secondario sta causando una grave perdita all’azienda.
D: Io sono imprenditore di una impresa di ristorazione nella provincia di Catanzaro. Ho letto che possono presentare domanda le Microimprese che abbiano un fatturato compreso tra € 5.000,00 e € 150.000,00, in cui rientro nel corso dell’anno solare 2019, la cui attività economica è stata sospesa ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 che operano nei settori di attività economica ammissibili riportati dall’Avviso e le microimprese artigiane operanti in tutti i settori iscritte nell’apposito Albo (art. 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443).Io rientro nel fatturato, e la mia attività è stata fortemente colpita dal Covid19. Le volevo chiedere:- Sono i ristoranti inclusi nelle Microimprese in questione?
D: Con la presente si chiedono i seguenti chiarimenti : 1) Le aziende agricole che non possono usufruire del presente incentivo (in quanto non sono state sospese ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020) possono chiedere il contributo per le attività connesse che sono state obbligate alla sospensione ? 2) Inoltre si chiede se i settori : Florovivaismo, Agriturismo, e Silvicoltura che rientrano tra le attività sospese, ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020, possono rientrare tra i beneficiari del presente bando ?
D: Sono un Geologo libero professionista, con P. Iva. Vorrei gentilmente sapere se anche io potrei inoltrare la domanda una volta pubblicato il bando. Specifico che sono iscritto al mio albo e al mio ente previdenziale. Non risulto iscritto alla camera di commercio.
D: Buongiorno, riguardo il bando RIPARTI Calabria, vorrei sapere se le attività di affittacamere regolarmente iscritte alla camera di commercio e quindi titolari di partita iva, rientrano tra le attività che hanno diritto al bonus oppure sono escluse a seguito dei DPCM.
D: Richiesta elenco più specifico per codici attività delle imprese che possono fare domanda.
D: In merito al bando riapri calabria volevo sapere l’elenco dei codici ateco che possono partecipare, vista la poca chiarezza del dpcm del 11 marzo e del 22 marzo (poi in parte chiarita con delle faq), sarebbe opportuno allegare al bando l’elenco completo dei codici ateco che possono o non possono partecipare senza cosi lasciare spazio ad interpretazioni. Sarebbe meglio mettere dei parametri più chiari che facciano riferimento ad un calo del fatturato nel primo quadrimestre 2020, perchè molte attività pur rimanendo chiuse hanno avuto la possibilità di lavorare on line a differenza di altri, altrimenti ci sarebbe una disparità di trattamento (vedi bonus 600 euro inps, dove bastava essere iscritto all’inps per richiederlo e ad oggi molte persone con redditi molto bassi non lo hanno ricevuto mentre altri con redditi altissimi lo hanno già ricevuto).
D: Il sottoscritto, titolare della Azienda Video …, con sede legale in … vista l’attuale emergenza sanitaria a causa del COVID-19, vuole portare a conoscenza le attuali difficoltà che il settore fotografia e in particolar modo la fotografia matrimoniale/cerimonia/eventi sta subendo. Già nel D.P.C.M. del 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 nell’allegato 1, è indicato come macro categoria il codice Ateco 74 “Attività Professionali Scientifiche e Tecniche” come attività strategiche.(Codice Ateco per attività fotografica 74.20) Non essendo chiaro il D.P.C.M. molti di noi sono rimasti chiusi. A causa di questa emergenza, continuamente ogni giorno riceviamo chiamate di disdette/annullamenti dei servizi precedentemente fissati per questo anno corrente: matrimoni, battesimi, comunioni 18°, Saggi e così via….già circa 80% del nostro lavoro di questo anno è andato in fumo. In tv si parla di ristoranti, parrucchieri che condividono il nostro problema, ma non di noi. Visionando la bozze “riapri/riparti Calabria” pubblicata sul sito della nostra Regione ci siamo accorti con molto dispiacere che si rifà di nuovo all’allegato 1 dei D. P.C.M. del 11 e 22 marzo 2020, trovandoci nuovamente nel dubbio. Ora le chiedo a nome di tutti i miei colleghi professionisti del settore che venga chiarito/corretto il punto in questione. Non è giusto che il nostro settore fortemente danneggiato da questa emergenza sanitaria sia escluso a priori da possibili aiuti economici. Siamo piccole imprese che vivono di sogni e uno di questi è vivere nel territorio e per il territorio.
D: Buongiorno, la contatto per fare delle osservazioni sul bando in pre-informazione. Sono una libera professionista, (assistente sociale) che lavora a partita iva. Collaboro principalmente con una struttura residenziale. La mia figura in teoria rientra tra quelle figure che NON sono state interrotte nella fase emergenziale. Nello stesso tempo però la mia collaborazione a causa dell’emergenza è stata interrotta non per volere dello stato, ma per volere dei miei clienti. Ho avuto, ed ho tuttora perdite certificate che si avvicinano al 100% rispetto allo stesso periodo del 2019. Mi chiedo come può, un bando del genere, non tenere in considerazione le centinaia di aziende e di professionisti che in questo periodo anche se non rientrando nelle aziende interrotte, hanno subito perdite ingenti e guadagni azzerati. Spero che in fase di pubblicazione del bando definitivo si voglia tener conto di questa fetta di professionisti ed aziende che pur con attività non interrotte dai vari decreti, di fatto non hanno lavorato ed hanno avuto perdite vicine al 100% del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019. Spero in un ravvedimento del bando.
D: Sento di dover fare le dovute osservazioni a l’informativa sulla struttura del bando ed in particolare il sottoscritto …; titolare della ditta individuale …. Agente di Assicurazione codice Ateco 66.22; siamo stati costretti come categoria a rimanere aperti per garantire il servizio ritenuto essenziale dal governo, ma allo stesso modo il Presidente Conte annunciava che le persone avevano diritto ad un mese di estensione dalla scadenza della polizza Rc auto nel periodo da febbraio a luglio, con molte inesattezze; pertanto la gente già spaventata e senza soldi non è venuta o in pochissimi hanno ritirato l’assicurazione con delle perdite superiori al 33 per cento. Il governo da’ la possibilità di uscire dalla crisi alle aziende facendole indebitare dimenticandosi di inserire il nostro codice Ateco per poter almeno fare la richiesta; i nostri sindacati nazionali di agenti di assicurazione ancora ci stanno lavorando. Ora chiedo alla Regione Calabria di specificare per lo meno il fatto che se un piccolo imprenditore così come ci definisce il codice civile, sia stato aperto ma comunque abbia subito perdite superiori al 30 pro cento può accedere al contributo una tantum per far ripartire le aziende in Calabria, quindi considerando anche gli agenti di assicurazioni in difficoltà.
R: Possono richiedere il contributo previsto dall’Avviso Pubblico Riapri Calabria esclusivamente le attività i cui codici ateco sono elencati nell’allegato 2, nel caso di più codici ateco, il codice da prendere come riferimento è quello relativo all’attività principale.