Rocca di Neto, rapinato in casa, la vittima: immobilizzato sul letto e minacciato di morte

ROCCA DI NETO – Ha scelto di raccontare quanto gli è capitato usando facebook Vincenzo Podella, vittima lo scorso 28 dicembre di una rapina in casa compiuta da quattro persone. Qualche giorno dopo l’accaduto, usando il profilo facebook della moglie, ha narrato la sua drammatica esperienza non senza polemiche sulla mancanza di sicurezza nel paese.

La rapina

“Nella sera del sabato 28 dicembre – racconta Podella – intorno alle 19,30 alcuni malviventi con chiaro accento straniero (dovevano essere almeno in 4) vestiti di nero e coperti da passamontagna, dopo aver forzato con palanchino e cacciavite un infisso che affaccia sul giardino di casa mia, hanno fatto irruzione sorprendendomi al piano superiore, muniti degli oggetti dello scasso e, spente le luci, poiché muniti anche di torcette, mi minacciavano di stare fermo altrimenti mi avrebbero ucciso se avessi reagito. A questo punto dopo avermi immobilizzato su un letto e col cacciavite puntato al collo sotto minaccia di morte mi chiedevano con insistenza dove fosse la cassaforte, contanti, oro ed armi (non ne ho mai posseduta una). Dopo aver messo a soqquadro l’intera casa, portando via qualche prezioso e un valore in contanti, si sono dati alla fuga, nel tentativo di divincolarmi e cercando di bloccarne uno, sono stato colpito alla mano dal cacciavite che mi era stato puntato addosso, prima di dileguarsi mi hanno chiuso in una stanza sottraendomi il telefono per impedirmi di chiamare tempestivamente i soccorsi”.

Questi gli attimi drammatici vissuti dal professionista rocchitano che è riuscito a chiedere aiuto ai miei vicini di casa – “che non finirò mai di ringraziare che mi hanno liberato allertando il 112. I Carabinieri della radio mobile di Crotone sono giunti tempestivamente sul posto ma purtroppo i delinquenti si erano già dileguati. I Carabinieri della Stazione di Rocca di Neto essendo impegnati per ragioni di incomprensibile servizio su altro territorio non hanno potuto che constatare quanto accaduto limitandosi ad effettuare i relativi accertamenti”.

Poca sicurezza

Podella sfoga la sua legittima delusione per la mancanza di sicurezza anche alla luce di una lunga serie di furti che si sono registrati a Rocca di Neto nell’ultimo mese: “Io credo che non sia più tollerabile che accadano tali episodi, abbiamo toccato il fondo, da semplici furti siamo passati a rapina a mano armata e sequestro di persona con un’escalation di violenza e recrudescenza dei reati. Per portare l’attenzione su questi fatti dobbiamo aspettare che ci scappi malauguratamente il morto? Rinchiuderci in abitazioni che più che case sembrano bunker? Non si può lasciare la popolazione in balia di una banda di balordi senza scrupoli senza che nessuno se ne faccia carico e si prenda le responsabilità di amministratore cui è stato delegato dai suoi cittadini a portare sul tavolo delle istituzioni (prefetto e politici) le nostre preoccupazioni”.

Sindaco e consigliera

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Rocca di Neto, Tommaso Blandino il quale esprimendo solidarietà alle vittime di furti e rapina ha spiegato che il Comune, oltre a partecipare al bando del Ministero per l’interno per la videosorveglianza“ha già destinato, con giunta n. 126 del 24/12/2019, 30.000 euro di fondi comunali per la realizzazione di un primo lotto di videosorveglianza degli accessi sul territorio”. Inoltre, Blandino spiega di aver avviato un “confronto serrato con la stazione locale dell’arma dei carabinieri” e “ci è stato assicurata una presenza ed un presidio maggiore del territorio”; al Prefetto è stato chiesto “di valutare la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica poiché gli ultimi atti consumati sul territorio sono stati certamente di una gravità inconsueta”. Il primo cittadino, ribadisce, rispondendo anche a polemiche sollevate sui social, che “in un momento del genere serve onestà intellettuale e coesione della parte sana della nostra comunità. Le regole e la legalità devono valere sempre. Questa è la strada maestra che ha animato la nostra azione di governo in questi 5 anni”.

Anche la consigliera di minoranza, Elisa Barretta, ha scritto al Prefetto chiedendo “un intervento urgente e imminente da parte delle autorità preposte affinché vangano attuate ulteriori e straordinarie misure di sicurezza”