Roccabernarda, raccolta di firme contro il trasferimento di don Ercole

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ROCCABERNARDA – “Don Ercole non si tocca”. Lo scrivono i parrocchiani di Roccabernarda in una raccolta di firme online contro il trasferimento di don Ercole Bonofiglio. Lo stesso sacerdote, la scorsa domenica, al termine delle messe ha annunciato ai fedeli di Roccabernarda di essere prossimo al trasferimento. Dal 4 febbraio, infatti, don Ercole sarà il nuovo parroco di Isola Capo Rizzuto, prendendo il posto rimasto vacante da quando, lo scorso maggio, don Edoardo Scordio era finito in carcere con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione Jonny scaturita dall’omonima indagine della Dda di Catanzaro.

Don Ercole, rocchisano di nascita, ordinato sacerdote nel 2007, da circa cinque anni era stato inviato come parroco nella sua Roccabernarda, dove ha lavorato tanto soprattutto con i giovani, per i quali ha realizzato ed inaugurato lo scorso anno l’oratorio intitolato a don Pino Puglisi. Ed ora quei giovani, ma anche tanti parrocchiati, sperano di poter, con una raccolta firme, convincere l’arcivescovo a non trasferirlo ad Isola.