Roma Capitale, nessuna intesa sul contratto per i 107 lavoratori di Crotone: il 18 si sciopera

Nessuna disponibilità da parte di Acapo e Consorzio Leonardo sul mantenimento dei livelli salariali per i 107 lavoratori della Abramo che dovranno assorbire per la commessa Roma Capitale. E’ negativo l’esito della riunione scolta tra le Segreterie Nazionali e territoriali di SLC-CGIL, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e la cooperativa Acapo ed il Consorzio Leonardo aggiudicatari dell’appalto.

La Cooperativa Acapo nel corso dell’incontro del 16 settembre  ha formalizzato la sua proposta per assorbire i 107 lavoratori impattati, confermando la volontà di aprire una sua sede su Crotone, e informando che a tal fine ha già preso contatti con Abramo per affittare degli spazi nell’attuale sede. Invece nessuna disponibilità è arrivata sul mantenimento degli attuali livelli retributivi dei lavoratori, in quanto Acapo ha dichiarato che questo comporterebbe un costo del lavoro insostenibile di circa 400.000 euro in più, rispetto al valore di aggiudicazione della gara.

Acapo e Leonardo dal 1° ottobre gestiranno la commessa del Comune di Roma., Una commessa quindi di un ente pubblico, assegnata attraverso la Consip, che però continua a non vigilare sul rispetto della clausola sociale. Acapo e Leonardo, infatti, pur manifestando l’intenzione di rispettare la clausola sociale assorbendo i 107 lavoratori, hanno però proposto nella prima riunione dell’8 settembre di voler applicare i contratti delle cooperative sociali  anziché quello delle Tlc una scelta che comporterebbe un sacrificio economico pesante per i lavoratori di Crotone.

“Siamo lontani da una soluzione positiva – dichiara Francesco Canino, segretario generale della Fistel Cisl Calabria -. Questa proposta è assolutamente irricevibile in quanto da un calcolo approssimativo per difetto produrrebbe un abbattimento del salario per alcuni lavoratori full time di circa 400 euro. Un contratto – dice Canino – che non ha nulla a che vedere con i profili professionali di un operatore di Call Center, ma che consente di partecipare alle gare, applicando un costo minimo orario più basso di quello previsto dalle tabelle emanate con decreto direttoriale del Ministero del Lavoro nel 2018”.

Un comportamento permesso anche nelle gare gestite dalle istituzioni pubbliche che invece dovrebbero salvaguardare i diritti dei lavoratori.
Sul tema è ancora più duro Alberto Ligato, segretario regionale della SLC-CGIL che accusa le istituzioni di essere rimaste in silenzio sulla vicenda: “
Il Ministero deve farsi garante di un passaggio di lavoratori all’interno di un bando per una commessa pubblica, è inaccettabile questo silenzio delle istituzioni. Il 18 quindi sciopereremo, non escludendo, nel rispetto delle norme anti-Covid, la possibilità di mettere in atto iniziative e manifestazioni di protesta che coinvolgano le istituzioni locali e nazionali. Il territorio di Crotone non può e non deve subire un ennesimo impoverimento, le istituzioni locali sollecitino il Ministero ad intervenire per scongiurare questo dramma”.