Roma Capitale, vertenza dei 107 lavoratori di Crotone: altri tre giorni di sciopero

CROTONE – Altri tre giorni di sciopero dei lavoratori del sito di Crotone che operano sulla commessa Roma Capitale. Questa la decisione presa dai sindacati dopo l’incontro avvenuto venerdì 18 settembre alla prefettura di Crotone sulla vertenza dei 107 lavoratori della Abramo che saranno assorbiti dalla cooperativa Acapo che dal 1° ottobre subentra alla azienda calabrese nella commessa Roma Capitale. Un passaggio non indolore in quanto la Acapo intende applicare ai 107 operatori di Crotone il contratto delle cooperative sociali con enormi perdite economiche e di diritti per i dipendenti assunti con il contratto delle Telecomunicazioni. Basta pensare che chi è assunto full time avrà una decurtazione di circa 400 euro sullo stipendio. In media, ognuno dei 107 dipendenti perderà circa 2.000 euro all’anno. Una scelta che i sindacati, come riportiamo su il Crotonese in edicola, hanno rigettato nella riunione svolta presso la sede di Acapo il 16 settembre.

Per questo motivo venerdì 18 si è svolto un sit in di protesta dei 107 lavoratori  della commessa Roma Capitale  (al quale hanno preso parte anche dipendenti della Abramo) davanti alla Prefettura di Crotone. Il prefetto Tiziana Tombesi ha ricevuto i rappresentanti regionali dei sindacati – Alberto Ligato (Cgil Slc), Francesco Canino (Fistel Cisl) e Andrea Ranieri (Uilcom Uil) – ed una delegazione di lavoratori. Da tutti è stato espresso il pericolo che la vicenda legata ai 107 dipendenti di Crotone assume a livello nazionale in quanto permetterebbe di eludere l’accordo sui cambi d’appalto non applicando, come in questo caso, il contratto delle tlc in modo che le imprese, come le cooperative sociali, possano avere un costo di lavorio minore grazie al quale è più facile fare offerte al massimo ribasso. Un paradosso ancora più evidente se si considera che quella di Roma Capitale è una gara di ente pubblico, il Comune di Roma, eseguita tramite la Consip, che dovrebbe vigilare sul rispetto delle norme degli appalti e del lavoro.

Il rappresentante del governo ha ascoltato e condiviso alcune delle problematiche espresse nel corso dell’incontro e ha assicurato che invierà ai ministeri del lavoro e delle finanze una nota per informare della situazione e sollecitare un incontro con le organizzazioni sindacali. Al termine della riunione, proprio per tenere viva l’attenzione sulla vicenda, è stato deciso di svolgere altri tre giorni di sciopero, da sabato 19 a lunedì 21 settembre, in concomitanza proprio con il voto per il referendum. In questo modo chi chiamerà il servizio 060606 non avrà informazioni per quanto riguarda le operazioni di voto. Lo sciopero riguarderà solo i 107 dipendenti della commessa Roma Capitale.

Alla manifestazione era presente anche l’onorevole Sergio Torromino il quale, dopo aver chiesto al ministro del lavoro Nunzia Catalfo “di intervenire per fare annullare il bando in quanto presenta diverse irregolarità”, ha informato che mercoledì sarà ricevuto proprio dal titolare del dicastero sulla vertenza Crotone.