Saba e Rabusic: “Crotone, ci salveremo”

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Michael Rabusic e Vitor Saba

Non saranno al massimo della forma, ma l’entusiasmo è invece al top: Vitor Saba e Michael Rabusic sono gli ultimi due acquisti della sessione invernale. Ed è anche a loro che ci si affida per allontanare lo spettro della retrocessione, e di quell’ultimo posto che il Crotone occupa da sabato pomeriggio in compagnia del Latina. Il primo arriva dall’esperienza in Australia con il Western Sydney, ma il campionato cadetto lo conosce benissimo avendo indossato la maglia del Brescia: “Sono contento di essere a Crotone – racconta il regista brasiliano classe 1990 – non sono al massimo della condizione ma mi metterà subito al lavoro per recuperare il gap coi compagni e dare il mio contributo”. Il giocatore nato a Rio de Janeiro, che vanta una Asian Champions League ed è andato anche a segno nell’ultimo Mondiale per Club, colma la lacuna di qualità in mezzo al campo: “Sono un regista che predilige giocare davanti la difesa”. Piedi buoni e visione di gioco sono le sue peculiarità, che Drago spera possa mettere immediatamente in mostra.

Entusiasta anche Rabusic, inseguito per tutta la sessione invernale e arrivato al fotofinish. Anche lui dovrà recuperare la migliore condizione: “Nell’ultimo mese mi sono allenato da solo, sono un po’ indietro rispetto ai compagni ma ho una voglia matta di giocare e di aiutare il Crotone ad uscire da questa posizione di classifica”. Attaccante centrale, con licenza di muoversi accanto al compagno di reparto, potrebbe rappresentare la carta in più nell’ipotetico ricorso al 4-4-2: “Ho già giocato a Perugia con Falcinelli compagno di reparto”. Insomma, la soluzione con Rabusic accanto a Torregrossa può diventare un’alternativa gustosa nel girone di ritorno. “Ho accettato subito l’idea di vestire il rossoblù – spiega – e conto di dare tutto per la squadra dopo un girone d’andata in chiaroscuro a Perugia”. Rabusic confida qualche dissapore col presidente umbro, alla base della cessione del giocatore: “Aveva evidentemente bisogno del mio stipendio per puntare su altri giocatori…”.



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