S’addormenta sul materassino e si ritrova a mezzo km dalla riva. Lo salva la Polizia

REGGIO CALABRIA – (di Enzo Castellano) Sembra un film ma e’ stata la realta’, passando dalla paura alla gioia per averla scampata. Mai avrebbe infatti immaginato, un 39enne marocchino richiedente asilo, in possesso di permesso di soggiorno in Italia valido fino al gennaio 2019 e che si arrangia con lavori saltuari, in prevalenza lavori da muratore, che il lasciarsi cullare dalle onde del mare sul materassino mentre si faceva una pennichella dopo aver mangiato in spiaggia potesse trasformarsi in un incubo. E se non fosse stato per l’intervento della Polizia di Stato forse a quel momento di relax si sarebbe sostituita la tragedia: il materassino era stato portato al largo dalle correnti e quando lui se n’e’ accorto sono state pressoché insormontabili le difficolta’ per lui per ritornare autonomamente a riva. Per fortuna qualcuno in spiaggia ha notato la scena ed ha avvertito il responsabile dello stabilimento balneare della Polizia di Stato, il quale ha subito attivato i soccorsi. Il caso ha voluto che in spiaggia ci fosse, in un pomeriggio di relax anche per lui, il Questore di Reggio Calabria, che ha quindi coordinato le operazioni. Andate a buon fine, e il 39enne che ha rischiato di annegare non si e’ stancato di ringraziare la Polizia.

Tutto parte nel primissimo pomeriggio. Oggi il marocchino si era concesso alcune ore di refrigerio al mare, su una delle spiagge di Reggio Calabria. Dopo aver mangiato, intorno alle 15 ha messo in acqua un materassino e vi si e’ disteso, per riposare. Qualche svogliata bracciata, poi il dopo pasto e il cullare del mare hanno fatto il resto: l’uomo si e’ addormentato. Quando dopo un po’ si e’ svegliato, si e’ ritrovato a oltre mezzo chilometro dalla riva. Ha provato a rientrare ma in quel punto le correnti sono insidiose, spingono piu’ al largo che verso riva. Il marocchino si e’ sbracciato, in preda al panico, e per sua fortuna la scena e’ stata notata da alcuni bagnanti dello stabilimento ‘Pentinele’, i quali hanno segnalato l’episodio al responsabile della struttura, il sovrintendente Pasquale Pontrelli, in forza alla Questura reggina, settore armeria – ordine pubblico, il quale ha subito attivato i soccorsi. Due dei giovani della societa’ New Wonderland che gestisce lo stabilimento hanno messo in acqua un pattino e dopo non pochi sforzi per vincere risalire le correnti sono riusciti ad arrivare al materassino su cui c’era, terrorizzato, il marocchino.

Nel frattempo il questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, dalla spiaggia ha coordinato i soccorsi, allertando anche la Capitaneria di porto del capoluogo reggino, che ha inviato nella zona una motovedetta che ha agganciato il pattino dello stabilimento e il materassino, completando l’operazione di salvataggio del richiedente asilo. Il quale e’ stato portato a terra e, verificato che comunque non necessitava di cure mediche, e’ stato tenuto in osservazione nello stabilimento balneare della Polizia, fino a quando non si e’ tranquillizzato. Senza stancarsi di ringraziare quanti lo avevano salvato.