San Leonardo di Cutro, la Finanza sequestra beni per 1,2 milioni ai Trapasso

Beni mobili e immobili per un milione 200 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Catanzaro a Giovanni Trapasso, ritenuto il boss dell’omonima cosca di San Leonardo di Cutro, e ai figli Leonardo e Tommaso Trapasso. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura distrettuale antimafia, scaturisce dell’operazione denominata Borderland che nel 2016 ha portato all’arresto di numerose persone consentendo di smantellare la cosca che fa capo alla famiglia Trapasso di San Leonardo di Cutro e la ‘ndrina collegata dei Tropea.

Una cosca che operava sul confine delle province di Crotone e Catanzaro, tra i territori di Cutro e Cropani, imponendo il suo potere soprattutto sui villaggi turistici della zona, operando in stretta connessione con la cosca Grande Aracri di Cutro e Farao-Marincola di Cirò Marina e vantando solidi rapporti con le più influenti cosche della regione.

Le indagini svolte in quel frangente hanno inoltre evidenziato l’ascesa del clan che fa capo a Giuseppe Tropea e al defunto zio Francesco Talarico, i quali, dall’iniziale ruolo di subalternità al clan Trapasso, avevano gradualmente conquistato una propria autonomia nel territorio di Cropani Marina, soprattutto con riferimento all’attività usuraia.

L’organizzazione dei Trapasso era risultata particolarmente attiva in delitti di tipo estorsivo realizzati nei confronti di numerosi imprenditori operanti nell’alto Ionio catanzarese e nella provincia crotonese, in danno dei quali, per soddisfare le proprie pretese, talvolta era giunta sino alla espropriazione, di fatto, di beni strumentali delle aziende o di beni personali e di famiglia.

All’esito del procedimento penale di primo e secondo grado Trapasso e i figli sono stati condannati a pesanti pene detentive per associazione mafiosa, estorsione, violazione alla legge sulle armi. A Giovanni Trapasso, in particolare, sono stati inflitti 20 anni di reclusione; a Leonardo Trapasso 14 anni e 6 mesi, a Tommaso Trapasso 15 anni e 4 mesi.

Il patrimonio sottoposto a sequestro è costituito da nove fabbricati ubicati a Cutro, una ditta individuale con sede a Cutro operante nel settore agricolo, quote di capitale relative ad una società a responsabilità limitata con sede a Cropani operante nel settore del commercio di prodotti petroliferi, due autovetture e diversi rapporti bancari e/o finanziari.