Sanità, falsi bilanci Asp Cosenza, 15 indagati. Morra: meglio tardi che mai

COSENZA (ANSA) – Avrebbero falsificato i bilanci consuntivi dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza nel triennio 2015-2017, fornendo una rappresentazione della realtà economico-patrimoniale, caratterizzata da cronici e consistenti disavanzi, più edulcorata di quanto non fosse, per riportare perdite di esercizio inferiori a quelle effettive e consentire un allineamento posticcio dei dati a quelli del bilancio preventivo regionale. Con questa accusa, 15 dirigenti e funzionari dell’Asp di Cosenza sono indagati dalla Procura per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico e per 6 di loro è stato adottato il provvedimento del divieto di dimora.

“La sola Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, di cui ora si contesta la veridicità dei bilanci degli ultimi anni, dovrebbe aver accumulato un debito di oltre mezzo miliardo di euro. Con un’offerta di servizi medico sanitari a dir poco troppe volte misera per gli utenti” afferma Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia. “Ho prodotto interrogazioni parlamentari a tal riguardo. Senza aver risposta da parte del Ministero. Ora c’è una risposta da parte della giustizia. Meglio tardi che mai, certo, ma chi di dovere – commenta Morra – avrebbe dovuto controllare prima e meglio”.



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