Sanità, Marrelli Hospital: Scura irremovibile sul budget, 300 dipendenti a rischio

CROTONE – Fumata nera per le aziende del Gruppo Marrelli. La lunga riunione, durata più di quattro ore e mezza, che si è tenuta oggi in Prefettura e la mediazione del prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, non sono servite a convincere Massimo Scura a fare un passo indietro: il commissario ad acta per il piano di rientro dai debiti della sanità calabrese non sembra avere intenzione di rivedere il budget assegnato al Marrelli Hospital, il polo sanitario d’eccellenza del Gruppo, punto di riferimento oncologico per tutta la Calabria.

“Abbiamo registrato la totale chiusura da parte del commissario”, ha commentato al termine della riunione l’imprenditore sanitario Massimo Marrelli. Scura ha detto “di non essere assolutamente interessato alle liste d’attesa del territorio crotonese”, tantomeno alla “erogazione di prestazioni come Apa e Pac”; più in generale, spiega Marrelli, “non gli interessa la necessità dei cittadini appartenenti alla provincia crotonese di avere prestazioni in regime di ricovero”.

“Abbiamo assistito ad uno show da parte sua”, aggiunge Marrelli. Scura ja voluto “mantenere lo stesso atteggiamento delle altre volte, che noi non abbiamo condiviso, e dunque tutto si è tradotto in uno scontro”. Uno scontro, purtroppo, che non ha portato alcun risultato positivo per i 300 lavoratori del Gruppo che continuano a rischiare il licenziamento. Anche se Marrelli annuncia battaglia e si dice “pronto a tutto per tutelare il diritto alla salute ed i lavoratori”.