Sbarco a Crotone: per intrattenere i bambini sulla motovedetta i militari proiettano cartoni animati

CROTONE – Hanno recuperato un monitor ed hanno fatto vedere ai bambini i cartoni animati per ingannare l’attesa. In questo modo i militari della Capitaneria di porto di Crotone hanno mostrato il loro senso di umanità davanti ad un divieto di far sbarcare dalla loro motovedetta i 63 curdi iracheni che avevano salvato nella notte nei pressi di Gabella. Come sempre il Ministero dell’Interno aveva vietato lo sbarco di persone in difficoltà che, per loro fortuna, hanno trovato il calore della Guardia costiera di Crotone e dei volontari della Croce rossa in attesa che dal Viminale arrivasse l’ok. Un via libera arrivato dopo ore di assurda attesa sotto la pioggia di domenica 12 maggio.

Il mezzo della Guardia costiera italiana, insieme con un’unità della Guardia di Finanza, aveva intercettato poco dopo le 2 del mattino del 12 maggio un veliero a bordo del quale c’erano 19 bambini, 10 donne e 34 uomini. L’imbarcazione, che proveniva dalla Turchia, era in pratica sotto costa nei pressi di una spiaggia in zona foce del Neto a poche miglia a Nord di Crotone. Le persone sono state trasbordate sulla motovedetta Cp 321 della Capitaneria di porto di Crotone che ha fatto rotta verso il porto. Qui è giunta poco dopo le 4 ma ha avuto l’autorizzazione dal Ministero dell’Interno – che ha competenze sulle frontiere italiane – ad entrare nel porto solo alle 6 del mattino. Nessuno è stato fatto sbarcare fino alle 11.30 nonostante il maltempo.

I cartoni animati

Neppure i 19 bambini per i quali i militari della Capitaneria di porto comandata dal capitano di vascello Giovanni Greco, ha fatto portare un monitor per intrattenere sottocoperta i piccoli (la maggior parte sotto i tre anni) con dei cartoni animati. Per due donne incinte ed una che aveva un infortunio è stato concesso il permesso di lasciare la motovedetta ma non il trasporto in ospedale anche perché le loro condizioni di salute non destavano preoccupazione. Di loro si sono presi cura i medici del Suem 118 di Crotone ed i volontari della Croce Rossa Italiana.

Sono state ore di attesa e trattative con Prefettura di Crotone e Ministero. La Capitaneria di porto ha aperto la dispensa del vicino comando per rifocillare, insieme alla Croce rossa italiana di Crotone che ha distribuito anche coperte, le persone soccorse. Poi, considerando il peggioramento meteo, la Capitaneria di porto – rappresentando al Ministero dell’interno la difficoltà dello scenario che si stava creando – ha ottenuto che i migranti potessero sbarcare.

La croce rossa

“La macchina dei soccorsi – ha detto il presidente della Croce rossa italiana di Crotone, Francesco Parisi – è stata efficiente. Ci siamo prodigati a dare tutto ciò che era necessario a donne, bambini ed uomini e qualunque fosse stata la decisione del Ministero saremmo stati lì a prenderci cura delle persone nell’ottica del nostro principio di umanità e neutralità. Certo non è facile e non fa piacere vedere bambini anche piccolissimi lasciati bagnati e infreddoliti. Noi portiamo assistenza sempre e comunque. Per fortuna la vicenda ha preso una piega positiva”.

I migranti sono stati accolti presso l’Hub regionale di Isola Capo Rizzuto, gestito dalla Croce rossa italiana – dove attualmente ci sono solo 352 persone su 1216 posti disponibili. Con molta probabilità resteranno nel centro di accoglienza crotonese. Nel corso della mattinata sono state trovate per strada altre quattro persone, probabilmente gli scafisti, che avevano abbandonato anzitempo l’imbarcazione giunta sotto costa.