Sbarco a Torre Melissa, i soccorritori: per riscaldare i migranti li abbiamo abbracciati

TORRE MELISSA – “Sento ancora le urla della notte scorsa. E’ stata una esperienza molto forte, ma a livello umano fantastica perché abbiamo salvato degli esseri umani”. A parlare nel video è Roberto Luongo, pizzaiolo dell’Hotel Miramare uno dei primi ad arrivare sulla cui spiaggia, all’alba del 10 gennaio sono stati tratti in salvo da cittadini di Torre Melissa 51 migranti che erano a bordo di una barca a vela che si era capovolta.

“Sulla spiaggia – racconta Roberto che è stato anche pizzaiolo campione del mondo – era tutto buio. Non riuscivamo a capire perché non scendevano dalla barca e solo dopo ci siamo accorti che era capovolta. Il sindaco con altri ragazzi che erano arrivati nel frattempo ha preso il pattino e lo abbiamo messo in mare: lo avvicinavamo alla barca e poi lo tiravamo a terra con una corda. I soccorsi sono stati tempestivi anche se in quei momenti sembravano lunghissimi.  Abbiamo cercato di fare il nostro meglio: abbiamo pensato solo a salvare delle vite”.

“Salvare vite umane” è una bella cosa aggiunge Carmelo Palmieri, pescatore e componente della protezione civile di Melissa. Lui è stato uno di quelli che si è buttato in mare gelido per soccorrere i migranti in acqua. “Ero con la guardia costiera ed abbiamo visto una persona in acqua che sembrava morto. Irrigidito dal freddo. Mi sono precipitato a prenderlo. Mi sono buttato in acqua e l’ho soccorso e portato a riva”.