Sbarco migranti vietato a Crotone, la situazione sbloccata grazie al temporale

CROTONE – C’è voluto il temporale per convincere il ministero dell’Interno a dare il via libera allo sbarco di 63 persone di nazionalità irachena che erano state soccorse nella notte al largo della costa calabrese (nei pressi di Gabella) da una motovedetta della Guardia Costiera di Crotone giunta al porto intorno alle 4 del mattino. Nessuna nave di Ong o di pescherecci, ma una imbarcazione delle forze dell’ordine italiane che, come prevede il codice della navigazione, aveva dato soccorso a persone in pericolo di vita a bordo di un natante in balia delle onde.

Nonostante questo, il Ministero, anche stavolta, non aveva concesso l’autorizzazione allo sbarco almeno finché su Crotone, poco prima di mezzogiorno si è abbattuto un fortissimo temporale. Sulla motovedetta, la Cp321 della Capitaneria di porto di Crotone, essendo il natante privo di copertura, la situazione è diventata difficile anche per la presenza di diciotto bambini e dieci donne. Grazie alle insistenze delle forze dell’ordine e della Prefettura di Crotone è arrivata l’autorizzazione allo sbarco.

Nel corso della lunga attesa le persone a bordo del mezzo della Guardia costiera hanno ricevuto supporto e cure dai medici del Suem 118 e dai volontari della Croce rossa italiana di Crotone. Una volta ottenuto il permesso, le 63 persone soccorse dalla Croce  rossa italiana sono state trasportate al centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto. Altre quattro persone, probabilmente gfli scafisti, sono stati fermati lungo la strada avendo lasciato l’imbarcazione anzitempo.