Scommesse anomale su Carpi-Crotone, i Monopoli: giocate sulle espulsioni non sul risultato

ROMA – Non è interessato il risultato della gara Carpi-Crotone dello scorso 30 marzo 2019 al flusso anomalo delle scommesse registrate per quella gara. E’ quello che si evince dalla segnalazione dei Monopoli di Stato che è arrivata al Viminale. Lo rende noto l’agenzia Agipro facendo chiarezza sulla notizia apparsa qualche giorni fa su giornali dell’Emilia romagna. Un flusso di scommesse «elevato, rispetto ai volumi attesi per la stessa tipologia di evento», sul match di Serie B Carpi-Crotone, dello scorso 30 marzo, ha fatto scattare la segnalazione al Viminale e in particolare all’Unità Informativa Scommesse Sportive (UISS), la task force impiegata dal Ministero dell’Interno per vigilare sul fango delle frodi sportive.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella segnalazione specifica che è stata rilevata «un’alta raccolta di gioco sulla scommessa “Espulsione Sì/No” con concentrazione esclusivamente sull’esito “Espulsione Sì”». Nel corso del match, secondo quanto risulta agli analisti dell’Authority dei giochi, si sono registrate numerose giocate, ripetute presso lo stesso punto vendita in orario ravvicinato e con una concentrazione territoriale evidentemente sospetta: Bologna e Genova in particolare.

Il match, riferisce Agipronews, si era poi concluso con la vittoria del Crotone in trasferta (1-2) e l’espulsione di un giocatore- Concas del Carpi – all’84° minuto. Gli uomini di piazza Mastai, nel report fornito al Viminale, hanno rilevato una considerevole concentrazione di giocate sul cartellino rosso: «La raccolta sull’esito “Espulsione Sì” – scrivono i funzionari dei Monopoli – in singola (giocata ndr) è stata di oltre 13mila euro con vincite pari a circa 40mila euro», fanno sapere ancora i Monopoli. Nel caso specifico «oltre il 75% della raccolta è stata effettuata presso punti vendita siti in Bologna e Genova, dalle 13.45 alle 14.50 del giorno 30 marzo, in prossimità, dunque, dell’inizio dell’incontro» ed è stata rilevato anche un «frazionamento delle giocate», una tecnica utilizzata dagli ‘untori’ del match fixing per frammentare il più possibile le scommesse. Più giocate a cifre modeste: così chi froda pensa di poter aggirare i controlli e non destare sospetti: una tecnica poco efficace, considerando il sofisticato livello di controllo del Robocop dei Monopoli, il sistema di monitoraggio sulle giocate attivo in ogni angolo del Paese.