Scuola Rosmini ‘in ond@’, progetto sperimentale finanziato da Syndial

CROTONE – Syndial lancia a Crotone “6 in ond@”, un progetto di didattica sperimentale e innovativa che consentirà agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Antonio Rosmini” di cimentarsi in una nuova modalità comunicativa che sfrutta le opportunità offerte dalle più recenti tecnologie del web. L’iniziativa coinvolgerà dieci classi della scuola primaria (di III, IV e V elementare) per un totale di circa 200 alunni.

Il progetto prevede la creazione di una web radio come “prodotto finale” di un laboratorio di media education. I file audio realizzati dagli alunni, in gergo tecnico podcast, verranno pubblicati assieme alle fotografie e ai video all’interno di un sito internet Eni dedicato al progetto che racconterà le prime sperimentazioni, i “dietro le quinte” e le emozioni dei giovani comunicatori. L’obiettivo è creare una rete di scuole che condividano la scoperta dei territori e delle loro comunità, in un percorso di apprendimento che comprende lo sviluppo di competenze comunicative, espressive e relazionali degli alunni.

Gli alunni si confronteranno con tematiche legate alla mission di Syndial e quindi legate in primis all’ambiente, ma anche all’archeologia, realizzando, oltre alla web radio, anche una audio guida online di approfondimento del territorio.

Le istituzioni locali e l’Istituto Comprensivo “Antonio Rosmini” hanno favorevolmente accolto e promosso l’iniziativa che, oltre alla formazione in aula e a distanza di tutti i docenti coinvolti, garantirà anche la dotazione dell’attrezzatura tecnologica necessaria (ad esempio computer, tablet, cuffie, microfoni) per poter svolgere l’attività.

A presentare l’iniziativa – organizzata dal presidente uscente di Confindustria Crotone, Michele Lucente – questa mattina, è stata Lucia Nardi, responsabile dei progetti per la scuola dell’Eni, insieme alla dirigente dell’istituto comprensivo ‘Rosmini’ Maria Fontana Ardito. “E’ un progetto che noi stiamo portando avanti già da tre anni in Basilicata” ha spiegato Lucia Nardi. “I bambini realizzeranno dei brevi speach sulla storia e la cultura di questo territorio che poi andranno in onda sulla radio. L’idea di fondo è quella di portare la tecnologia a scuola. I bambini sono abituati a usare la tecnologia, si divertono, è una modalità di apprendimento innovativa. L’altro elemento importante del progetto è far conoscere il territorio. L’idea è: usiamo la tecnologia, usiamo linguaggi che i bambini sono abituati a utilizzare e facciamo in modo che conoscano Crotone, anche per mettere la loro conoscenza a disposizione di altri bambini”. Lucia Nardi ha quindi spiegato che la formazione dei docenti che dovranno portare avanti il progetto è già iniziata. “Impareranno a usare una tecnologia molto particolare. Noi spesso lavoriamo con progetti pilota, facciamo sperimentazione ma qui a Crotone giochiamo facile perché abbiamo 3 anni di sperimentazione alle spalle, i feedback, i consigli di docenti e alunni”.

Per la dirigente scolastica Maria Fontana Ardito si tratta di “un modo innovativo, alternativo, di studiare la storia di Crotone  attraverso gli occhi, il fare e il dire dei giovani protagonisti. Il risultato sarà la creazione di una web audio inserita su un portale, quindi fruibile da chiunque. Ogni classe avrà come obbiettivo un monumento significativo del territorio e lo studierà. Protagonisti sono i bambini, entusiasti di questa esperienza. La scuola – ha concluso Ardito – oggi deve proporre un metodo di studio alternativo, un apprendimento che sia attraente, quindi studiare la storia in diretta”.