Serie A, alla Roma basta mezzora per chiudere la pratica: per il Crotone secondo stop consecutivo

Mezzora di blackout e il Crotone compromette il progetto. Tanto è servito alla Roma per liquidare la pratica rossoblù nel giorno dell’Epifania. Una partita durata 33 minuti, il tempo necessario ai giallorossi per colpire tre volte e chiudere ogni possibile tentativo degli uomini di Stroppa. Troppo fragile nella fase difensiva, come di consueto leggerino in attacco, ed ecco che il giochino è fatto. A parte il solito Messias, la qualità latita, e gli errori individuali pesano nell’economia di un torneo che vede il Crotone sempre in fondo al gruppo, anche se rimasto ancora aggrappato al treno salvezza grazie ai risultati delle dirette concorrenti. Ma serve di più, molto di più per tenere in vita le aspirazioni di sopravvivenza.

La prevista rotazione di Stroppa vara un tridente difensivo che prevede Magallan, Golemic e Cuomo con Marrone e Luperto che si accomodano in panchina. In attacco torna Simy dal primo minuto, a fargli posto è Rivere. Anche la Roma pratica un robusto turnover che porta Dzeko, Pellegrini e Veretout inizialmente in panchina e l’inserimento di Mayoral in attacco.

La differenza di valori emerge vistosa e imbarazzante e la Roma impiega 7 minuti per mettere subito le cose in chiaro, e lo fa con una semplice imbarazzante: Mkhitaryan viene servito nello spazio, entra cin facilitò in area e serve con un filtrante Mayoral che deve soltanto appoggiare di piatto osservato dai disattenti difensori rossoblù. Il contraccolpo è violento, ma il Crotone non si arrende e nonostante evidenti impacci e lacune prova a creare grattacapi, come quando Messias, scattato nello spazio colpisce di sinistro, Pau Lopez devia al centro dell’area dove Simy è il più lesto ma scoordinato spedisce in curva. Sul ribaltamento di fronte la Roma trova il bis, sempre con Mayoral, il quale indovina il tiro dalla distanza che sorprende Cordaz. La questione si fa complicata e il Crotone perde le distanze e il morale vacilla. Per la Roma il giochino si fa semplice tanto che dopo la mezzora arriva il tris propiziato da un intervento scomposto in area di Golemic proprio su Mayoral. Giallo per il serbo e trasformazione perfetta per Mkhitaryan che manda la Roma all’intervallo sul triplice vantaggio.

Stroppa lascia negli spogliatoi Pereira e getta nella mischia Vulic allargando Molina in fascia. Un tentativo di scuotere un torpore pericoloso. La partita è compromessa e la Roma abbassa vistosamente i giri del motore, mentre il Crotone cerca di tenere vivo il match iniettando cuore e orgoglio, ma senza dare mai l’impressione di poter aprire i giochi. Arriva però poco dopo la metà della ripresa la spizzata di Golemic sugli sviluppi del corner battuto da Messias che ravviva il finale. E’ il primo gol realizzato dai rossoblù nelle sfide contro la Roma in serie A, il secondo del serbo dopo quello di San Siro. Il tecnico nel frattempo si è giocato la carta Riviere con Messias ad occupare la trequarti, un po’ mezzala un po’ terzo attaccante. Il brasiliano è di gran lunga il più pericoloso e potrebbe clamorosamente riaprire i giochi quando intuisce il retropassaggio di Smalling verso il proprio portiere, si avventa sulla sfera ma il dribbling lo costringe ad allargarsi, la palla finisce in mezzo all’area ma si perde. Ci sarebbe anche una violenta conclusione di Reca che sbuca alle spalle di Karsdop ma invece di assistere al centro conclude senza fortuna. Il Crotone ci prova ma la Roma ogniqualvolta alza la pressione, e il tempo che passa spegne ogni possibile tentativo di rimonta.

Le notizie positive arrivano dagli altri campi: i ko di Parma e Genoa e il pari interno del Torino alleviano il peso di una sconfitta che lascia il Crotone in fondo al gruppo.

CROTONE 1
ROMA 3

MARCATORI: 7′ e 23′ pt Mayoral, 33′ pt Mkhitaryan (rig.), 25′ st Golemic.

CROTONE: Cordaz; Magallan, Golemic, Cuomo; Pereira (1′ st Vulic), Molina, Zanellato, Eduardo (13′ st Riviere), Reca; Messias, Simy. A disp.: Festa, Dragus, Luperto, Crociata, Rojas, Djidji, Siligardi, Rispoli, Marrone,  Petriccione. All.: Stroppa
ROMA: Pau Lopez; Mancini, Smalling, Ibanez (18ì st Kumbulla); Karsdorp, Cristante (35′ st Veretout), Villar, Bruno Peres; Carles Perez, Mkhitaryan (18′ st Pellegrini); Borja Mayoral (40′ st Dzeko). A disp.: Farelli, Boer, Juan Jesus, Diawara, Providence, Podgoreanu. All.: Fonseca.

ARBITRO: Piccinini di Forlì