Serie A, Crotone ancora a secco: risveglio tardivo a Verona, non basta l’acuto di Messias

Niente da fare, il Crotone incassa il terzo ko dell’anno e rimane malinconicamente in fondo alla classifica. Brutto come poche altre volte, soltanto rianimato da un secondo tempo più volitivo e orgoglioso, il Crotone ha compromesso la propria aspirazione di fare risultato in una prima metà di primo tempo ai confini dell’irreale: disarmante, svuotato, spento, inadeguato. Punito due volte con facilità disarmante prima da Kalinic e poi da Di Marco senza dare segnali di riscossa.

Quelli che invece ha mostrato in un secondo tempo che ad un certo punto ha rimesso in pista la squadra di Stroppa, rianimata dalla rete di Messias, nel frattempo arretrato di qualche metro per infoltire la batteria degli attaccanti con l’inserimento di Simy accanto a Riviere. In quel frangente il Crotone si è levato ansie e paure costringendo il Verona alla difensiva, ‘rischiando’ anche di completare la rimonta senza però mai costruire una vera e propria nitida azione da gol, ma peccando come di consueto nelle scelte finali, causa qualità scadente di molti interpreti. E’ rimasto in partita fino all’ultimo, arrendendosi soltanto al triplice fischio finale, ma al netto di una reazione tardiva ma orgogliosa, restano le lacune di un impianto assolutamente insufficiente per inseguire il sogno della salvezza.

Stroppa decide di confermare Molina largo sulla fascia destra con Pereira che si accomoda in panchina. C’è posto per Vulic con Eduardo ad affiancare Zanellato mentre davanti il tandem è composto da Riviere e Simy. Dietro confermato l’esordio dal primo minuto di Djidji, preferito a Magallan. La partenza del Crotone è come al solito arrembante e spavalda, ma come avviene altrettanto spesso, è punita al primo affondo avversario. Il diagonale che Kalinic scaglia alle spalle di Cordaz è la sintesi perfetta della leggerezza e letture errate che facilitano in maniera estrema il compito degli avversari: un intercetto in mezzo al campo diventa potenzuale ripartenza che Barak trasforma in assist per l’attaccante gialloblù, guardato a distanza dai rossoblù. Tutto facile per la punta ancora a secco in questo campionato. Il raddoppio è arrivato dieci minuti dopo, grazie ad un fraseggio ravvicinato nei pressi dell’area rossoblù che ha lanciato in area Di marco, geniale nel trovare il pertugio con un esterno sinistro basso che ha lasciato di stucco Cordaz. Partita virtualmente finita e Crotone in balia di un Verona che ha avuto vita facile a contenere la sterile presenza in campo dei rossoblù.

Stroppa ha provato a scuotere una situazione piatta, modificando uomini e assetto offensivo con Simy per l’inutile Edoardo e Pereira per Molina. E’ arrivato presto il guizzo di Messias, servito in area da Pereira, col brasiliano che si è coordinato da par suo insaccando di prepotenza la sesta rete personale del campionato. L’inerzia del match è passata nelle mani del Crotone, più sicuro e sciolto anche se ancora troppo ‘falloso’ e frenetico nel palleggio. Juric ha compreso il pericolo immettendo forze fresche, così come Stroppa, che ha rilanciato Dragus dopo oltre un mese di panchina. Ingresso fallimentare del rumeno, che ha sbagliato approccio e atteggiamento, finendo con l’indispettire l’allenatore.  Il forcing e la pressione si sono spente col passare dei minuti, mentre il Verona usciva fuori alla distanza tenendo il Crotone lontano dall’area proprio nelle battute finali, quelle che hanno ufficializzato la dodicesima sconfitta dei rossoblù su 17 partite, con 40 reti subite e l’ultimo posto che resta nelle sue mani. Numeri impietosi, come anche il rendimento complessivo di un organico che merita un urgente restauro prima che sia troppo tardi.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Lovato, Magnani (dal 18′ st Gunter), Ceccherini (dal 1′ st Dawidowicz); Faraoni, Tameze, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni (dal 30′ st Colley); Kalinic (dal 18′ st Di Carmine). A disposizione: Berardi, Pandur, Salcedo, Di Carmine, Udogie, Cetin, Ruegg, Gunter, Dawidowicz, Bessa, Danzi, Colley. Allenatore: Juric.

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Golemic, Djidji, Luperto; Molina (dal 1′ st Pereira), Eduardo (dal 1′ st Simy), Vulic, Zanellato, Reca; Messias, Riviere (dal 32′ st Dragus). A disposizione: Crespi, Magallan, Cuomo, Dragus, Crociata, Rojas, Mazzotta, Simy, Siligardi, Pereira, Rispoli, Petriccione. Allenatore: Stroppa.

Reti: al 16′ pt Kalinic, al 25′ pt Dimarco, al 10′ st Messias.

Ammonizioni: Ceccherini, Lovato, Djidji, Magnani, Reca, Pereira.