Serie A, debutto amaro per il Crotone: il Genoa fa poker, non basta Riviere

Sognava un impatto diverso. La realtà però consegna una partenza complicata e dura da digerire. Il Crotone paga lo scotto del ritorno in serie A incassando un poker pesante in casa del Genoa. Anche corretto nell’ottica di un match che ha visto il Crotone coraggioso e coerente con le proprie idee, ma esposto in modo esagerato in campo aperto, con movimenti difensivi da rivedere e tante concessioni che potevano ulteriormente appesantire il divario. Ma del resto con una squadra da completare, il rischio di pagare dazio era anche messo in conto. Certo, magari con un passivo meno pesante.

Stroppa sorprende subito giocandosi un all-in ambizioso. Dentro Messias jr, Simy e Riviere, con il brasiliano che si allinea ai centrocampisti e aggiunge imprevedibilità. C’è anche Mazzotta sull’out di sinistra con Molina al centro e Rispoli che parte dalla panchina.

La partenza è incoraggiante e i primi cinque minuti espongono un Crotone sfrontato e coraggioso. Assalta la metà campo de grifone e fa paura con Messias, ma l’illusione evapora in fretta. Passano sette minuti e il Genoa è già avanti: Mazzotta legge male un taglio laterale e concede campo a Ghiglione, che trova al centro dell’area Destro bravo ad incunearsi tra Marrone e Golemic e battere Cordaz. Trascorrono altri due minuti e il Genoa raddoppia, stavolta grazie a Pandev che elude il tentativo di fuorigioco dei calabresi, si presenta davanti a Cordaz e lo supera con uno scavetto da applausi. Lo choc è forte, ma il Crotone dimostra di avere idee e personalità per rialzare la testa, a costo di concedere spazi enormi per gli indemoniati attaccanti liguri. Dopo aver servito un cioccolatino che Simy sciupa in modo maldestro, Molina ci riprova e stavolta trova Riviere lesto ad anticipare Zapata e riaprire il match. Le emozioni si susseguono, e Destro qualche minuti dopo sfiora la doppietta con una conclusione dalla distanza che sbatte sulla traversa. Il Crotone concede ma è vivo e ribatte colpo su colpo, minacciando l’area del Genoa, anche con un tentativo acrobatico di Zanellato che tenta la rovesciata dal limite che però finisce a lato. Le emozioni non sono finite e nel momento di maggiore equilibrio arriva lo slalom vincente di Zappacosta che si libera con una finta di due avversari e converge verso il centro e dai 25 metri scaglia una conclusione radente e angolata che supera Cordaz. Nel finale il Crotone potrebbe rientrare nel match ma il colpo di testa di Simy su ennesimo invito di Molina si stampa sul palo.

Stroppa lascia negli spogliatoi Mazzotta e lancia Rispoli. Ma i ritmi si abbassano e gli spazi per affondare diventano minimi. Volontà e idee restano identiche ma col tempo cala la condizione e diminuisce l’intensità. Stroppa prova con Kargbo ed Henrique ma è il Genoa che chiude definitivamente i giochi con il poker del  neo entrato Pjaca, obiettivo dei Crotone finito però in Liguria. Una mazzata per le ultime chance dei calabresi, coraggiosi ma impreparati al primo appuntamento con la nuova dimensione.

Marcatori: 7′ Destro (G), 9′ Pandev (G), 28′ Riviere (C), 35′ Zappacosta, 75′ Pjaca.

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Goldaniga, Zapata; Ghiglione, Lerager (86′ Melegoni), Badelj (68′ Radovanovic), Zajc (76′ Behrami), Zappacosta (76′ Czyborra); Destro, Pandev (68′ Pjaca).
Allenatore: Maran

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan, Marrone, Golemic; Molina, Messias, Cigarini (86′ Golmet), Zanellato (58′ Zanellato), Mazzotta (46′ Rispoli); Rivière (58′ Kargbo), Simy (89′ Dragus).
Allenatore: Stroppa

Ammoniti: Molina (C), Mazzotta (C), Zappacosta (G), Pandev (G)