Serie A, il 2021 del Crotone parte domenica da San Siro contro l’Inter: nel 2018 fu 1-1

Il palcoscenico di San Siro, quello più suggestivo e prestigioso, per inaugurare il 2021 e impattare con la seconda parte di stagione. Il Crotone si rimette in marcia dopo il mini-stop per le festività natalizie, e all’orizzonte intravede la sagoma dell’Inter, vicecapolista del torneo e reduce da sette vittorie consecutive. Un cliente naturalmente insidiosissimo, in piena lotta scudetto ma con equilibri che saranno rimessi in discussione da una sosta che ha sempre rappresentato un’incognita per tutte le contendenti. Certo, quella del 2020 è relativa e ridotta a pochi giorni, ma è pur sempre un punto interrogativo che gli sbalzi delle festività rimescolano. Soprattutto per chi viaggia col vento in poppa.

 

Il Crotone rilanciato nella testa e nelle gambe dalle due vittorie ottenute a dicembre custodisce ambizioni e certezze più solide, che neppure il banco di prova del Meazza spaventano. Certo, sarà una verifica probante per i rossoblù che scenderanno in campo nell’insolita collocazione delle 12,30, e che quattro giorni dopo saranno chiamati ad un altro esame severo contro la Roma allo Scida. Insomma, un percorso subito ruggente e dall’altissimo coefficiente di difficoltà, che però nella sua storia il Crotone ha già domato con personalità. Come quel 3 febbraio 2018, quando la squadra allenata allora da Walter Zenga strappò un pareggio meritato e in rimonta grazie alla zampata di Barberis che rispose al vantaggio di Eder. Un punto storico, il primo e unico fin qui dei rossoblù delle sfide giocate a San Siro contro Inter e Milan. La storia si rinnova e consegna al Crotone un altro viaggio a Milano, il primo dell’anno, una spedizione che si porta dietro entusiasmo e motivazioni feroci. Quelle che certe sfide inalano automaticamente, e che si sommano a quelle generate dai sette punti conquistati in quattro gare al tramonto del 2020. E inaugurare il nuovo anno con le stesse linee guida delle ultime esposte prima della sosta natalizia è l’obiettivo scritto sul taccuino da Stroppa e che la sua truppa è pronto ad assecondare.