Serie A, un grande Crotone ferma la Juventus: allo Scida finisce 1-1

Un punto, il primo. Meritato e conquistato al termine di una prova da applausi, a tratti sfavillante. Un punto, come nel 2018 che arricchisce il curriculum contro la Juventus, deludente e confusa e alla fine costretta a rallentare il proprio progetto. L’applauso dei 1000 (e oltre) che hanno popolato lo Scida è stato il meritato tributo per i ragazzi di Stroppa

 

Pimpante, aggressivo, coraggioso e senza riverenze, Il Crotone che esce dai blocchi di partenza sorprende la Juventus, costretto a subire l’intraprendenza di un avversario determinato e interessante nella sua proposta di gioco., Stroppa non rinuncia al suo 3-5-2 e spedisce Messias accanto a Simy, con Molina interno e Pereira e Reca sulle fasce. In difesa debutto assoluto per Luperto, che rileva Golemic. Nella Juve, rimaneggiata e orfana di Cristiano Ronaldo, c’è Morata con Chiesa e Kulusevski, mentre Dybala parte dalla panchina. Stessa cosa per Chiellini e Szczesny, che Pirlo preferisce preservare scegliendo Demiral e Buffon. C’è spazio anche per i giovani Frabotta e Portanova, a conferma delle numerose assenze tra i bianconeri.

Da Simy a Simy, perchè è il nigeriano a riprendere quel discorso interrotto nel 2018 con la rovesciata acrobatica. Sono passati appena 12′ e il Crotone può già esultare L’attaccante trasforma il penalty concesso per un pestone che Bonuccia rifila a Reca all’interno dell’area. Crotone in vantaggio e in grande sicurezza, mentre la Juve continua a sviluppare un pensiero lento e confuso. Le trame dei rossoblù sono invece ficcanti e costanti, e in una di queste Messias semina il panico servendo Simy, stavolta tardino nell’allargare il gioco in superiorità numerica. Azione sbagliata pagata a caro prezzo, visto che sul ribaltamento di fronte la Juve trova il pari con Morata che corregge da due passi una perfetta triangolazione ad altissima velocità avviata da Kulusevski e rifinita da Chiesa. Il gol ribalta la condizione mentale, e in questa fase i bianconeri prendono maggiore campo con un palleggio stavolta più fluido, anche se senza creare particolari ansie ad un Crotone sempre sul pezzo. La paratona di Cordaz su Portanova disinnesca l’unico pericolo prodotto (oltre al gol) dei bianconeri, mentre sul fronte opposto il solito Reca galoppa sulla fascia e penetra al centro servendo un pallone che finisce sui piedi di Pedro Pereira, il quale però colpisce debolmente tra le braccia di Buffon.

E’ sempre un Crotone pieno di energie e idee quello che sbuca dagli spogliatoi per il secondo tempo. Ogni ripartenza diventa un potenziale pericolo, ed è questione di centimetri la conclusione dal limite di Cigarini che finisce sopra l’incrocio tra la disperazione di Stroppa e dei compagni.

Pirlo fiuta il pericolo levando il giovane Portanova e inserendo Cuadrado. Ma cinque minuti dopo il tecnico osserva sconsolato il cartellino rosso esposto in faccia a Chiesa, reo di un’entratraccia a piedi uniti sulle caviglie di Cigarini. L’esterno della nazionale abbandona il campo a testa bassa, archiviando il debutto in bianconero con una doccia anticipata. Ma un minuto dopo la Juve rischia il sorpasso con il colpo di testa in avvitamento di Morata che bacia il palo e attraversa la linea finendo tra le braccia di Cordaz.

I due allenatori attingono a fresche, e se nella Juve c’è spazio per Bernardeschi e Rabiot, Stroppa inserisce Rispoli e Siligardi per gli esausti Pereira e Vulic. Nella confusione del momento, altro episodio che chiama in causa il Var: Cuadrado serve Morata in area, lo spagnolo appoggia in rete ed esulta. Ma l’entusiasmo è strozzato dal fischio dell’arbitro che dopo il consulto con il colleghi davanti al monitor ravvisa il fuorigioco e lascia il risultato invariato. La parte finale è tesa e nervosa, il Crotone prova il colpaccio ma è più stanco e teme la beffa. Per la Juventus qualche timida incursione ma senza acuti. Finisce 1-1 ed è il prima sorriso per il Crotone. Meritato, e anche un filo stretto.

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallàn, Marrone, Luperto (38′ st Golemic); Pereira (28′ st Rispoli), Molina (43′ st Petriccione), Cigarini, Vulic (29′ st Siligardi), Reca; Messias, Simy. A disposizione: Festa, Crespi, Crociata, Cuomo, Henrique, Rojas. Allenatore: Stroppa

JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon; Danilo, Bonucci, Demiral; Chiesa, Bentancur, Arthur (25′ st Rabiot), Frabotta; Kulusevski (24′ st Bernardeschi); Portanova (11′ st Cuadrado), Morata. A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Dybala, Peeters, Rafia, Vrioni. Allenatore: Pirlo

ARBITRO: Fourneau di Roma

MARCATORI: 12′ pt rig. Simy (C), 21′ pt Morata (J)

NOTE: Espulso Chiesa (J) al 15′ st per fallo violento. Al 31′ st gol di Morata (J) annullato dal Var per fuorigioco.