Serie B, Benali risponde a Galabinov: il derby tra Crotone e Reggina finisce in parità

Un punto ciascuno e appuntamento con il primo acuto della stagione rimandato alla prossima tappa. Il Crotone fa pari e patta con la Reggina, e aggiunge un punticino ad una classifica che attende il sorriso pieno. Un pareggio giusto quello maturato nel derby tornato in scena allo Scida a distanza di otto anni. E che il Crotone ha dovuto rincorrere, riprendendolo nel secondo tempo e provando a vincerlo seppure senza grossi acuti nella parte finale. Piove allo Scida, ma non c’è il temuto nubifragio prefigurato alla vigilia. Sugli spalti il pubblico si fa sentire: 2220 gli spettatori presenti, ,poco rispetto alla storia dei derby, ma visto il tempo inclemente e le restrizioni è già uno spettacolo decisamente più appetibile rispetto al surreale silenzio dello scorso campionato. Modesto sceglie Canestrelli al centro con Nedelcearu dirottato a destra e Paz a completare il terzetto sul centrosinistra. In mezzo al campo Vulic è affiancato da Estevez, con Benali spostato avanti accanto a Kargbo con il compito di supportare Mulattieri. Il 3-4-1-2 è completato da Mogos e Molina che operano sugli esterni, quest’ultimo premiato prima del via con la targa per le 100 presenze raggiunte in rossoblù raggiunte a fine agosto contro il Cittadella. L’impatto del match non accende gli animi, le due squadre si rispettano e fanno fatica a trovare le coordinate per creare pericolo. Il Crotone cerca trame ma viene rimbalzato fuori dal territorio reggino, e questo leit motiv procede senza sosta fino alla mezzora. La Reggina prova a rispondere ma al di là di un paio di traversoni insidiosi non riesce a creare grattacapi dalle parti di Festa.

Attimi di panico nel settore ospiti della Reggina, quando un tifoso cade involontariamente dalla balaustra degli spalti e finisce in ospedale dove viene sottoposto a raggi per verificare i danni riportati. Alla ripresa del gioco il Crotone cambia passo mentre la Reggina sembra turbata dall’episodio accaduto sugli spalti. Benali e Kargbo seminano il panico, Mulattieri ha sui piedi un paio di situazioni che avrebbero meritato maggior fortuna. E’ una fase favorevole al Crotone, ma la legge del calcio è spietata. E quando il Crotone ha aumentato la pressione, sfiorando in tre circostanze il vantaggio, si materializza la beffa sotto le orme di Galabinov, nullo fino a quel momento ma letale quando al minuto 42 svetta più in alto di tutti e sugli sviluppi di una punizione battuta lateralmente manda avanti la Reggina tra la delusione e incredulità dei rossoblù.

All’uscita dal tunnel degli spogliatori dopo l’intervallo esce un Crotone che ha fretta di ritrovare lo svantaggio. E la missione va presto in porto grazie alla botta di Benali che dal limite raccoglie una palla vagante e scarica alla spalle dell’immobile Micai. Modesto prova a inserire forze fresche per alimentare la pressione e opera un doppio cambio che ridipinge la corsia di sinistra con Sala per Molina e la trequarti con lo stremato Benali a far posto a Maric. IL match prende una piega sonnacchiosa, con il Crotone che prova a tenere il pallino delle operazioni ma senza mai dare la sensazione di poter affondare il colpo. Le sostituzioni operate dai rispettivi coach spezzettano la parte finale della contesa. E il pareggio diventa a quel punto la conclusione più logica.

 

CROTONE 1
REGGINA 1

MARCATORI: 42′ pt Galabinov, 13′ st Benali.

Crotone (3-4-2-1): Festa; Paz, Canestrelli, Nedelcearu (75′ Visentin, 85′ Giannotti); Mogos, Estevez, Vulic (86′ Donsah), Molina (68′ Sala); Kargbo, Benali (68′ Maric); Mulattieri. A disposizione: Contini, Saro, Mondonico, Oddei, Zanellato, Borello, Schirò. Allenatore: Modesto

Reggina (4-4-2): Micai; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Ricci (73′ Cortinovis), Hetemaj, Crisetig (73′ Bianchi ), Bellomo (85′ Liotti); Galabinov (85′ Tumminello), Montalto (63′ Laribi). A disposizione: Turati, Loiacono, Regini, Amione, Liotti, Franco, Gavioli, Ejjaki. Allenatore: Aglietti.

Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna (Ciro Carbone di Napoli e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1). IV uomo: Daniele Rutella di Enna. VAR: Juan Luca Sacchi di Macerata. AVAR:  Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore.