Serie B, Crotone beffato nel derby. Il Cosenza vince e lo inguaia

L’incubo aggiunge un’altra proiezione che complica ulteriormente il progetto. Il Crotone perde un derby dalle dinamiche folli, di quelli che faresti fatica anche ad accettare con il verdetto del pari. Ma il Crotone di questi tempi è capace di tutto, anche di dominare un match e poi consegnarsi al rivale, con la conseguenza di una classifica che diventa sempre più inquietante e un morale finito sotto i tacchi. Passerà la nottata, forse, ma intanto restano gli incubi. Il Cosenza agguanta molto di quanto meritato, ma il mea culpa è tutto del Crotone, incapace di capitalizzare la netta supremazia pagando dazio alla prima concessione come avviene ormai da inizio torneo.
Due le novità nella formazione che Modesto oppone al Cosenza. C’è Contini che viene preferito a Festa, il quale paga quel -12 alla voce ‘gol subiti’ che suggerisce al coach un avvicendamento tra i pali, seppure l’emorragia difensiva non sia certo da imputare al portiere mantovano.
L’altra novità riguarda la corsia di destra con Giannotti che ottiene una chance dal primo minuti a discapito di Mogos e Sala. Molina occupa l’altra fascia, mentre in mezzo al campo il tandem Estevez-Vulic copre la zona con Benali e Kargbo che in zona trequarti sono chiamati a supportare Mulattieri. Nel Cosenza confermata la coppia d’attacco Caso-Gori.
Il San Vito-Marulla risponde con una cornice di forte impatto per l’evento: circa 8000 le presenze, con 300 tifosi rossoblù arrivati da Crotone a sostenere Modesto e la sua squadra. E l’impatto anche sul campo sembra assecondare l’intenzione, visto che i rossoblù impattano in maniera convincente prendendo la sfera e comandando le operazioni con un’occupazione del campo pressochè totalizzante, con il Cosenza schiacciato dietro e un possesso palla che però non trova lo sbocco auspicato, nonostante una pressione che alimenta le incursioni degli esterni, della velocità di un Kargbo imprendibile ma talvolta impreciso nella scelta finale. Gli spazi sono intasati perché il Cosenza difende basso e chiude ogni angolo, tanto che il Crotone prova anche la conclusione dalla distanza con Vulic, Nedelcearu ed Estevez ma con scarsi risultati. La musica resta intatta per tutta la frazione, ma nonostante la volontà e la maggiore qualità complessiva i rossoblù non riescono a sfondare trovando sempre un ostacolo nella traiettoria che conduce alla meta.
Il Cosenza cambia due pedine all’ingresso in campo nella ripresa con il tentativo di scuotersi dopo un primo tempo passivo e in costante sofferenza. E in questa fase qualcosa cambia visto che i padroni di casa sembrano meno timorosi e al contempo il Crotone abbassa un filo la pressione. Arriva un brivido che scuote il San Vito, e il rischio che procura la botta dal limite di Boultan è davvero enorme. Ma il pallino continua a rimanere nei piedi del Crotone, che intanto muove nuove pedine con Sala e Maric che rilevano Molina e Kargbo. I rossoblù restano altissimi ma si espongono alle potenziali ripartenze di un Cosenza guardingo ma pronto a lanciare nello spazio gli incursori bruzi. La collezione rossoblù si arricchisce dell’occasione che Benali non riesce a capitalizzare quando imbeccato da Vulic all’interno dell’area calcia debolmente permettendo la respinta di Vigorito.
La beffa, come si sa, è in agguato. E dopo tanto dispendio, il Cosenza passa a sorpresa e nel momento decisivo della parttia. Estevez abbatte Eyanco ai venti metri e dalla punizione sbuca il sinistro delizioso di Carraro che fulmina Contini e porta avanti la squadra che fino a quel momento aveva soltanto subito. Il gol sotterra un Crotone ferito nelle proprie certezze e travolto da un episodio che diventa determinante. Inutile il forcing, confuso e disordinato, che non produce nulla se non i soliti rimpianti. Che non bastano a fare punti. Anzi, la classifica comincia a fare paura.
COSENZA 1
CROTONE 0
MARCATORE: 32’ st Carraro.
COSENZA (3-5-2): Vigorito, Tiritiello, Rigione, Vaisanen, Situm, Carraro, Palmiero, Boultam (25’ st Eyanco), Sy (1’ st Corsi); Caso (1’ st Millico), Gori. In panchina: Saracco, Matosevic, Pandolfi, Kristoffersen, Venturi, Pirrello, Vallocchia, Minelli, Gerbo. Allenatore: Zaffaroni.
CROTONE (3-4-2-1): Contini, Nedelcearu, Canestrelli, Paz; Giannotti (33’ st Mogos), Estevez, Vulic (33’st Zanellato), Molina (15’ st Sala, 47’ st Oddei); Kargbo (15’ st Maric), Benali; Mulattieri. In panchina: Festa, Saro, Cuomo, Visentin, Mondonico, Donsah, Oddei, Schirò. Allenatore: Modesto.
ARBITRO: Chiffi di Padova.
NOTE: Ammonti: Giannotti, Sy, Canestrelli2