Serie B, dall’illusione alla clamorosa beffa: incredibile ko per il Crotone ad Ascoli

stroppa, palermo, calcio, serie b, crotone

Così fa male. Molto male. Sembrava la domenica del rilancio, della nuova vita. Ed invece è finita come al solito, con l’aggravante di un doppio vantaggio buttato a mare in un finale di partita sciagurato: Ascoli-Crotone 3-2 dopo un primo dominato dai rossoblù, vanificato da una ripresa assolutamente da dimenticare. E la classifica diventa sempre più allarmante,

Il Giovanni Stroppa-bis inizia con alcune scelte clamorose. Anzitutto l’esclusione per scelta tecnica di Cordaz e Stoian, due ‘senatori’ dello spogliatoio che finiscono in tribuna. La lista degli assenti è lunga e comprende gli infortunatati Martella, Sampirisi, Crociata oltre allo squalificato Golemic.

In campo nel 4-3-3 proposto dal tecnico c’è Festa tra i pali, con Valietti e Faraoni larghi sulle fasce e Cuomo e Vaisanen al centro. In mezzo al campo ritrova posto Rohdèn che fa compagnia a Barberis e Molina. In attacco Simy vince il ballottaggio con Budimir, mentre ai suoi lati agiscono Nalini e Firenze. Il Crotone mostra subito un passo e un atteggimanrto diverso, come scossa dall’ennesimo ribaltone e comanda un primo tempo nel quale va a segno due volte in quindici minuti e rischia più volte di chiudere i conti. IL match lo sblocca Simy dopo 9′ chiudendo un batti e ribatti nell’area bianconera. Il raddoppio è opera di Firenze che svetta più in alto di testa sul traversone di Valietti. Tutto in discesa, tutto straordinariamente nuovo rispetto alla bruttissima copia delle ultime settimane. Il Crotone continua a sfornare azioni da rete ma la bravura del portiere ascolano impedisce che il punteggio prenda una piega più robusta. L’Ascoli è stordito e soltanto nel finale di tempo procura un brivido con la traversa colpita da Troiano.

L’intervallo scuote l’Ascoli che trova immediatamente la rete che riapre la contesa grazie all’eurogol dalla distanza di Brosco. La partita cambia improvvisamente con il Crotone che si rintana e l’Ascoli che acquista coraggio, cingendo d’assedio la squadra di Stroppa, in apnea per diversi minuti. Soltanto a metà ripresa i bianconeri allentano il ritmo e i calabresi respirano. L’Ascoli ci prova con Addae e il Crotone risponde con Rohden ma col passare dei minuti i rossoblù provano essenzialmente a contenere. Si arriva nei minuti finali di gioco, e quando ormai il Crotone aveva fatto la bocca dolce alla vittoria, arriva puntuale la beffa: Cuomo attende l’uscita di Festa, ma tra i due si intromette Beretta che con la punta del piede anticipa i due giocatori e deposita in rete la palla dell’incredibile pareggio. Ma non è finita, perchè la beffa è ancora in agguato e consegna l’ennesima delusione per il Crotone, che in pieno recupero subisce il sorpasso più pazzo della storia. La rete di Ganz manda in ginocchio il Crotone buttando all’aria un primo tempo incoraggiante. Lo stato di crisi rimane aperto, e adesso gennaio diventerà determinante per operare una mini rivoluzione quantomai necessaria.



In questo articolo: