Serie B, Gerbo: “Scrivo la tesi e spero di tornare presto in campo”

Breve ma intensa. Almeno per ora. L’esperienza di Alberto Gerbo con la maglia del Crotone si è interrotta sul più bello, quando cominciava a prendere definitivamente quota, sial sul piano squisitamente collettivo grazie ad una classifica sempre più sfarzosa, ma anche per quello relativo all’impatto del giocatore nel pianeta rossoblù, che in realtà era stato ammortizzato da tempo. La capacità di adattamento del giocatore, abbinata al fatto che fosse stato proprio Giovanni Stroppa a volerlo in Calabria, ha reso tutto più semplice, tanto che in un mese e mezzo di campionato condiviso l’esterno è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, sia da titolare che subentrante. Poi, l’epidemia che ha cancellato improvvisamente progetti e ambiziosi, aprendo il fronte su un’altra questione, più seria e delicata, che adesso sembra meno spaventosa ma che rimane d’attualità. Gerbo, come del resto i suoi compagni, ha trascorso tra le mura domestiche l’isolamento imposto per fronteggiare la pandemia, approfittandone anche per completare la tesi che a breve gli permetterà di ottenere la laurea in Scienze Motorie. Ma non appena è arrivato l’ok per accedere nuovamente sui campi del centro sportivo, non ha esitato un attimo e si è catapultato per tornare a respirare quel profumo inconfondibile, anche se in solitudine. Per gli allenamenti di gruppo, dovrà attendere ancora qualche giorno, ma intanto è servito per rompere il ghiaccio e riattivare un motore parcheggiato per due mesi in garage, troppi per un calciatori abituato a ritmi serrati e scariche motivazionali quotidiane.

Da qualche giorno avete ripreso ad allenarvi all’aria aperta con la possibilità di usufruire dei campi del centro sportivo. Qual è stata la tua scelta, e se ti stai allenando all’Antico Borgo cosa hai provato nel poterti allenare sul manto erboso?
“Ho scelto di allenarmi al centro sportivo per mantenere un buon allenamento visto che in casa sono un po’ limitanti. E’ stato bello poter calpestare di nuovo il prato del campo. E’ stato un toccasana sia mentalmente che fisicamente dopo i tanti giorni chiusi in casa”.

Un tuo parere sull’eventuale ripresa dei campionati.
In merito all’eventualità di ritornare in campo sono state fatte tante parole. Si sono espressi tutti, ogni giorno si leggeva la valutazione di tizio piuttosto che il parere di Caio. Non voglio alimentare questo gioco di opinioni, io ho fiducia del Governo che ha messo a disposizione degli esperti per un’eventuale ripresa, oppure se decideranno altro noi ci atterremo a quanto disposto. Noi ci stiamo allenando per quanto possibile, sicuramente egli esperiti che ne sanno più di noi prenderanno la decisione giusta per il prosieguo o meno del campionato”.

Sei arrivato il 31 gennaio ma ti sei subito integrato alla grande. Hai ritrovato mister Stroppa e conoscevi le sue metodologie, ma ci hai messo anche del tuo contribuendo al secondo posto degli squali con buonissime prestazioni.
“La mia volontà era quella di venire a Crotone. E’ stata una trattativa semplice ed ho cercato di spingere il più possibile per venire a giocare in Calabria. Ho apprezzato tanto il girone d’andata che avevano disputato, soprattutto dal punto di vista del gioco, e poi conoscendo le metodologie di allenamento del mister e quello che vuole dai suoi ragazzi è stato più facile ambientarmi sul campo. Però vorrei sottolineare il contributo dei miei compagni: ho trovato un gruppo veramente sano e con bravissimi ragazzi che mi hanno dato veramente una mano e dopo pochi giorni sembrava di essere a casa”.

Come hai vissuto queste settimane? Sei piemontese, com’è la situazione dalle tue parti?
“La mia famiglia è di Avigliana in provincia di Torino. In Piemonte negli ultimi giorni sono aumentati un po’ i contagi ma per quanto riguarda i miei familiari la situazione è tranquilla. Ho trascorso le settimane di quarantena da solo, in compagnia del mio cagnolino, perché la mia ragazza era rientrata pochi giorni prima della chiusura e ancora non è tornata ovviamente. Sono sicuro che il popolo italiano si rialzerà e che presto tutto tornerà alla normalità”.

Stai ultimando gli studi alla facoltà di Scienze Motorie. Sei stato bravo a coniugare calcio e studi.
“Sto scrivendo la tesi, è stato un percorso semplice. Abbiamo tanto a disposizione noi giocatori e ho deciso di impiegare il tempo libero sui libri. Lo consiglio a tutti i ragazzi giovani, può tornare utile per un futuro”.

Anche se hai avuto poco tempo per poterti godere Crotone, come ti sei trovato sia dentro che fuori dal campo?
“Molto bene, sia dentro che fuori dal campo. Ho stretto un ottimo rapporto con i compagni. In Calabria non avevo mai giocato, ho trovato delle persone molto cordiali e gentili, ho apprezzato molto il territorio e poi il mare fa la differenza”.