Serie B, il Crotone crolla allo Scida contro il Lecce

Il ko che non ti aspetti. Quello che trasforma la notte del progettato decollo a quella del tonfo che rimette tutto in discussione. Cancellando le confortanti risposte di Brescia, con l’effetto di una classifica che langue e la vittoria rimandata ancora una volta. Eppure sembrava l’occasione buona per dare un primo vero impulso al torneo, anche se di fronte c’era il Lecce, nobile del torneo e in cerca di ulteriori punti per risalire la corrente.

Venti minuti e due gol, poi settantacinque minuti di assoluto controllo, in mezzo il gol della sicurezza. Il Lecce fa meritatamente il colpo grosso a Crotone e getta nello sconforto, e in fondo alla classifica, una squadra che è ancora alla ricerca della sua identità. Se nelle scorse partite si sono visti sprazzi di bel gioco e magari impennate d’orgoglio, contro il Lecce ha latitato anche questo. Il Crotone non ha mai dato neanche la sensazione di essere pericoloso, è stato costantemente nella metà campo avversaria, ha coperto il terreno di gioco nella sua interezza, ma quando il Lecce ha spinto ha creato serie difficoltà ad una difesa apparsa allo sbando.

Modesto ha provato a sorprendere Baroni con alcuni cambi, azzardati e forse anche presuntuosi, e a darne la conferma è proprio lui che tra il primo e il secondo tempo corre ai ripari rifacendosi al passato più recente risistemando la squadra e schiarando in pratica gli stessi che hanno fatto la magica rimonta di Brescia, ma l’isolato San Samuele però non sempre può fare i miracoli. Il Lecce ha studiato gli avversari, non si è mai scoperto, ha chiuso gli spazi, il Crotone ha palesato tutte le sue difficoltà nel costruire ed è andato in bambola. Conclusione: solo dieci calci d’angolo e zero occasioni pericolose. Se l’attacco non segna, il centrocampo non costruisce la difesa continua a fare acqua da tutte le partiti. Non si vede la discontinuità con lo scorso anno e 14 gol subiti in 6 partite (compresa la Coppa Italia) devono essere molto di più di un campanello d’allarme.

Al termine sono stati fischi, il tempo inizia ad essere un ulteriore avversario ed è necessario trovare delle soluzioni. L’inizio di stagione non è stato come Modesto se lo aspettava, il tecnico e i calciatori adesso sono costretti a fare gli straordinari più di quanto non stiano già facendo.

Crotone – Lecce: 0-3

CROTONE (3-4-2-1): Festa 5; Mondonico 5 (1’ st Nedelcearu 5) Canestrelli 4,5 Paz 5,5; Mogos 4,5 Estevez 4,5 (34’ sv Zanellato 5,5) Donsah 4,5 (1’ st Vulic 5) Sala 5 (1’ st Molina 4,5); Benali 4,5 (34’ st Kargbo 5,5) Maric 5,5; Mulattieri 6. A disp.: Contini, Saro, Cuomo, Visentin, Giannotti, Schirò, Oddei. All.: Modesto 5.

LECCE (4-3-3): Gabriel 7; Gendrey 7,5 (44’ st Calabresi sv) Lucioni 6,5 Tuia 6,5 Gallo 7,5; Helgason 7 (25’ st Bjorkengren 6) Hjulmand 6,5 Gargiulo 7 (44’ st Blin sv); Strefezza 7 (25’ st Olivieri 6,5) Coda 6,5 Di Mariano 7,5 (36’ st Rodriguez sv). A disp.: Bleve, Listokwski, Majer, Paganini, Bjarnason, Barreca, Meccariello. All.: Baroni 7,5.

ARBITRO: Paterna di Teramo 6,5

Guardalinee: Berti e Moro

Quarto Uomo: Pirrotta

Var: Marini. Avar: Colarossi

MARCATORI: 4’ pt e 22’ pt Di Mariano (L), 23’ st Strefezza,

AMMONITI: 20’ pt e Estevez (C), 29’ pt Tuia (L), 27’ st Gargiulo (L)

NOTE: Spettatori paganti 2.277 incasso 23.152 euro. Angoli 10–3 per il Crotone. Recuperi 1’ pt e 3’ st.