Manovre di mercato: il Crotone pronto alla rivoluzione di gennaio

CROTONE – Il mercato è già entrato nel vivo. E mai come quest’anno in casa rossoblù sarà affrontato con interventi massicci e globali. Il penultimo posto in classifica e l’incubo di uno scivolone in Lega Pro hanno indotto il presidente Vrenna a studiare tutte le soluzioni utili per rimettere in carreggiata la propria creatura e tirarla fuori da uno stallo pericoloso. Il fallimento del primo semestre di campionato è figlio di un flop che ha coinvolto tutti i giocatori, nessuno escluso. Tutti sono in discussione e sul mercato, e su alcuni di loro circolano nomi di club interessati. Da via Scalfaro si sta valutando l’opportunità di ‘liberarsi’ di senatori dall’ingaggio elevato e dal rendimento al di sotto delle attese: Stoian è indicato quale nuovo rinforzo del Venezia di Zenga, ma in uscita ci sarebbero anche Simy e Budimir (piste estere favorite), così come Barberis e Rohdèn, sul quale però c’è in corso una trattativa per il rinnovo. Potrebbe partire anche Martella, che piace al Perugia, mentre è tutta da valutare la posizione di Alex Cordaz, fuori per scelta tecnica ad Ascoli. Bisognerà capire se si potrà ricucire il rapporto con Stroppa e il club altrimenti la cessione sarebbe una inevitabile conseguenza. Potrebbero rientrare nei rispettivi club i prestiti Marchizza e Spinelli, così come potrebbero anche cambiare aria Faraoni e Golemic.

In entrata fioccano i primi nomi, ed a parte quelli che vedono sulla strada del ritorno (improbabile) di Trotta e Tumminello, si aggiungono anche quelli di Salvatore Monaco e De La Cruz, attaccante del Parma poco utilizzato in Emilia. Saranno tre settimane intense e di grande lavoro per gli operatori di mercato rossoblù. L’obiettivo è sterzare una stagione che ha imboccato una strada pericolosa e sgommare verso un sentiero più sicuro. Vrenna aveva deciso di puntare sull’ossatura della squadra che aveva ben figurato in serie A nonostante la retrocessione, confidando in un roster affidabile e di qualità per puntare al ritorno nella massima categoria, ma a conti fatti la scelta non ha pagato e il tempo per molti degli uomini della vecchia guardia sembra ormai scaduto.