Serie B, Simy fa esplodere lo Scida: il Crotone piega il Benevento, salvezza a un passo

La salvezza è lì, ad un metro. Manca un punticino e sarà realtà. L’ulteriore zampata verso il traguardo è arrivata allo Scida contro il Benevento, nel giorno della festa dei Lavoratori, celebreata degnamente dai rossoblù che infiocchettano tre punti fondamentali grazie all’acuto del solito Simy (13° stagionale) e una prova collettiva da applausi, fatta di concentrazione e applicazione massima. Un successo ancora più significativo e complesso visto che il Crotone ha giocato in inferiorità numerica per 60 minuti, causa doppia ammonizione di Benalì. Ma neppure con l’uomo in meno la squadra ha accusato il colpo, e anzi ad inizio ripresa ha disegnato la giocata vincente che ha steso il Benevento portando i tre punti nello spogliatoio del Crotone.

Stroppa perde Rohden nella rifinitura e Pettinari nel riscaldamento. In campo Zanellato e Machach. L’avvio di gara è sotto ritmo, il Benevento approccia meglio ma senza graffiare. Il Crotone si adegua e il tempo scorre senza particolari sussulti, fin quando arriva la mezzora di gioco, quiella incriminata: Benalì (già ammonito) riceve palla da Cordaz con un passaggio avventato, stoppa male e nel tentativo di recuperare allunga il piede e commette fallo. Sacchi è irremovibile e spedisce il fantasista sotto la doccia tra le proteste. Il Benevento prende campo mentre il Crotone arretra senza però modificare fisionomia. C’è un brivido nell’area piccola rossoblù ma la palla termina alta da zero metri. Il secondo tempo si apre con il vantaggio del Crotone, firmato da Simy, bravo ad intercettare la parabola di Barbersi sugli sviluppi di calcio d’angolo: il nigeriano si coordina e fulmina Montipò per la rete che risulterà decisiva. Con il vantaggio in mano, il Crotone prova a custodire il fortino senza però soffrire oltre misura, anche se il Benevento costruisce un paio di situazioni pericolose che per errore di precisione e per la buona tenuta difensiva vengono disinnescate. Il Crotone sciupa alcune comode ripartenze, ma il vantaggio rimane in cassaforte e alla fine può esplodere la gioia degli 8000 presenti sugli spalti: la vittoria del Livorno a Verona rimanda la salvezza aritmetica, ma a due giornate dalla fine (Spezia e Ascoli in calendario) il più è ormai fatto.



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