Serie B, Stroppa: “Contro il Cittadella inizia il nostro campionato, e uniti ce la possiamo fare”

“Domani contro il Cittadella è la prima finale di questo ritorno di campionato. Mi auguro e spero che la squadra sia concentrata su quello che deve fare in campo, e non pensare da qui al 31 gennaio quello che potrebbe succedere”. Giovanni Stroppa è chiaro e lancia un messaggio ruggente. Vuole ripartire offrendo un segnale diverso dal recente passato, confidando su un Crotone più determinato, battagliero e gagliardo: “Sono prerogative fondamentali per noi – aggiunge – al netto del fatto che abbiamo delle qualità importanti per esporre anche qualità. Ma bisogna capire che esistono anche altri modi per vincere le partite, ed in questo momento abbiamo bisogno di tutto”. Nonostante il ko di Ascoli, il tecnico vorrebbe ripartire proprio da quella prova: “Sarà fondamentale ripartire da lì – commenta – sono stato molto soddisfatto  per come la squadra ha interpretato la partita sul piano dell’atteggiamento. Poi naturalmente quei regali nel finale hanno vanificato tutto. Ma è anche attraverso gli errori che si può imparare e migliorare”.

E’ arrivato Spolli, e Stroppa lascia subito intuire che sarà una risorsa importante per i rossoblù: L’ho visto, e sarà a completa disposizione tra due giorni. Porta autostima e consapevolezza in un gruppo che evidentemente non è avuta fin qui”. Il mercato rimane aperto, e su questo fronte Stroppa evidenzia un aspetto: “Certamente è il periodo più brutto per allenare la squadra, perchè inevitabilmente il mercato distoglie attenzione. Si perde di concentrazione, e chi ha questo tipo di percorso in mente può essere inquinante per chi gli sta vicino. E non vedo l’ora che finisca il mercato. D’altro canto, siamo professionisti e professionali, e mi auguro e spero che la squadra sia concentrata su quello che deve fare in campo, e non pensare da qui al 31 gennaio quello che potrebbe succedere”.

Quando sono tornato a dicembre ho avuto una percezione positiva, poi confermata ad Ascoli. E in questo momento mi piacerebbe che la squadra abbia anzitutto una base e indole battagliera e gagliarda, poi naturalmente abbiamo delle armi a disposizione di ottimo livello. In questo momento però saremmo retrocessi, e il primo pensiero è salvarsi. Per realizzare questo, occorre essere uniti. Tutti. Compresi  nostri tifosi. E’ importante sentire la gente vicina, ma dovremo essere noi a trascinare la gente dalla nostra parte. Più siamo uniti, e più sarà facile raggiungere il nostro intento”.