Serie B, un Crotone da dimenticare: il Verona passa allo Scida

Il passo indietro è enorme. Il Crotone si arrende al Verona e rimanda il progetto di decollo in altissima quota. Brutto per lunghi tratti del match, ha provato col cuore a rimetterla in piedi nel finale ma ha dovuto alzare bandiera bianca. Meglio organizzato e più determinato , il Verona ha dato sempre la dimostrazione di essere più in partita, mettendo in ambasce il Crotone in ogni affondo, evidenziando qualche difetto tecnico e tattico che Stroppa dovrà immediatamente rattoppare. Non è servito l’eurogol di Firenze nel finale a recuperare il match, arrivato quasi per caso e al tramonto di una partita piena di ombre e pochissimi lampi. Stroppa finisce sul banco degli imputati per una lettura da rivedere, a cominciare da un 3-5-2 che esposto al cospetto di squadre di prima fascia ha mostrato crepe importanti.

Squadra che vince non si cambia. O quasi. Il Crotone che inizia contro il Verona è lo stesso che ha saccheggiato Livorno, ma oltre alla presenza tra i pali di Festa (Cordaz è in panchina per un polpaccio che fa le bizze), c’è Simy al centro dell’attacco. A fargli posto è Budimir. Nel Verona non c’è Pazzini, ma le soluzioni per Fabio Grosso rimangono di alto livello.

La partenza è equilibrata, Crotone e Verona giocano a viso aperto esibendo la qualità del rispettivo roster. Ma all’improvviso arriva il vantaggio dei veneti che gela lo Scida: lo firma Henderson che concluda da due passi una percussione di squadra agevolata da letture difensive superficiali. Il gol subito manda in apnea il Crotone che attraversa due minuti da brividi rischiando di capitolare ancora. La squadra di Stroppa commette troppi errori nel palleggio e concede spazio ad un Verona oltre che pimpante anche dinamico e veloce nel ribaltamento del fronte. La linea a tre del Crotone si trova così sistematicamente in affanno,

 

Il Crotone però non ci sta a rialza la testa, ma l’imprecisione e la bravura di Silvestri respingono il duplice tentativo. Ci prova Nalini che spedisce a lato, e sul colpo di testa ravvicinato di Faraoni il portiere veronese si rifugia in angolo. Ma dietro si balla ancora parecchio e Tupta si divora due volte il raddoppio eludendo la guarda fin troppo allegra e spensierata della retroguardia rossoblù. Il tempo finisce col Crotone ancora in affanno, confermando le impressioni di una frazione di gioco complicata.

Il secondo tempo è addirittura peggio, e anzi il Verona mette a nudo i limiti di una retroguardia rossoblù incapace di neutralizzare le avanguardie veronesi. Il raddoppio è una logica conseguenza, e lo firma Colombatto che conclude un’altra ripartenza letale. Il Crotone non c’è, annaspa continuando a soffrire dietro e sbagliando quasi tutto nella fase di proposizione. La partita volge stancamente al termine quando Firenze la riaccende con un destro a giro che fulmina Silversi. Gli ultimi minuti sono tesi e convulsi, il Crotone si butta all’arrembaggio alla ricerca di quel pari che rimane soltanto nelle intenzioni. Martedì si torna in campo, ed è forse la soluzione migliore per dimenticare il passo falso dello Scida.

CROTONE: Festa; Cuomo, Sampirisi (73’ Budimir), Marchizza; Faraoni, Rohden, Benali, Firenze, Martella (46’ Stoian); Nalini, Simy (65’ Spinelli). A disp.: Cordaz (GK), Figliuzzi (GK), Golemic, Crociata, Molina, Zanellato, Vaisanen, Aristoteles. All. Stroppa

VERONA: Silvestri; Almici, Marrone, Caracciolo, Crescenzi; Henderson, Colombatto, Dawidovicz; Matos (79’ Lee), Tupta (69’ Cissé), Laribi (61’ Ragusa). A disp.: Ferrari (GK), Tozzo (GK), Eguelfi, Gustafsson, Balkovec, Zaccagni, Calvano, Kumbulla, Danzi. All. Grosso

Arbitro: Sacchi di Macerata

Reti: 14’ Henderson (V), 57’ Colombatto (V), 85’ Firenze (C)

Ammoniti: 53’ Caracciolo (V), 61’ Almici (V), 62’ Faraoni (C), 87’ Benali (C), 87’ Lee (V)



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