Serie B, un Crotone inguardabile: il derby se lo prende il Cosenza

Il derby se lo prende il Cosenza. Come al solito. Al Crotone rimane la solita recita stonata, un classifica sempre più allarmante e la contestazione dello Scida. Brutto, senza personalità e idee. Da Stroppa a Oddo nulla è cambiato e la situazione si fa sempre più preoccupante.

Oddo conferma l’undici ipotizzato alla vigilia. C’è Budimir al centro dell’attacco, mentre in difesa Sampirisi si sistema a destra con Curado e Vaisanen a comporre la coppia centrale. Lo spettacolo che offre la cornice dello Scida non è assecondato dalle performance degli attori in campo, il Crotone impatta in maniera molliccia e timida, il Cosenza sembra più spigliato. Ma le emozioni abitano altrove, e l’atteso cambio di passo e identità con la nuova guida tecnica tarda ancora a manifestarsi.

Il match è poco attraente, spiccano invece errori, tentativi sbilenchi e proposte di gioco approssimative. L’unico brivido è la percussione all’alba del minuto numero 20 di Molina che penetra uin area, cincischia troppo prima di concludere e viene stoppato dalla difesa del Cosenza che si rifugia in angolo. Con il passare dei minuti ul Crotone guadagna campo e fiducia, ma la manovra è sempre compassata e mancano idee illuminanti. Il Cosenza colleziona cartellini gialli mentre il direttore di gara comincia ad andare in tilt. La svolta al 37’, quando il fischietto emiliano punisce un’entrata scomposta di Martella con un cartellino rosso eccessivo. Ma neppure il tempo di maledire l’espulsione e stdiare la contromosse che il Cosenza si ritrova in dieci. Il protagonista è Maniero, spedisce sotto la docce dopo due minuti di follia: prima si becca un giallo per proteste, e subito dopo entra a mo dì ‘Kung fu’ su Curado. E’ l’appendice di un primo tempo orrendo sul piano estetico ma vibrante e spigoloso.

Il secondo tempo non cambia lo spartito, le due squadre procedono a fiammate e si divorano una rete per parte. Clamorosa quella di Budimir, che scarica col sinistro addosso a Perina da comoda posizione, preceduta da una conclusione velenosa di Tutino che accarezza il palo. Oddo prova a mescolare le carte, e dlpo aver lasciato Stoian negli spogliatoi per Marchizza, inserisce Spinelli per Budimir. Ma in un momento di apparente calma, il Cosenza sblocca l derby con il tap in vincente di Idda, inspiegabilmente lasciato solo nell’area piccola pitagorica. IL gol è una mazzata per le aspirazioni del Crotone, costretto ancora una volta a piegare la testa, mentre il Cosenza sulle ali dell’entusiasmo controlla con saggezza e sicurezza il finale di partita, mentre il Crotone prova in maniera confusa e disordinata un assalto inutile e inefficace.