Spirlì visita l’ospedale di Cariati: “riportare la sanità in queste terre”

CARIATI – “Siamo qui perché gli anni contrassegnati dal silenzio della Regione devono trovare finalmente una fine. Non è solo questione di riaprire o chiudere un ospedale: ci sono l’urgenza e la necessità di riportare la salute, e la sanità stessa, in queste terre”. È quanto ha dichiarato il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, oggi in visita nell’ex ospedale di Cariati dove da oltre 45 giorni è in atto l’occupazione, da parte di un comitato cittadino, di un’ala del nosocomio per chiederne il reinserimento nella rete ospedaliera regionale. Occupazione che è citata solo di passaggio dal comunicato della Regione Calabria, ma che è quella che ha acceso la miccia per riportare l’attenzione, finalmente anche della politica, sul Vittorio Cosentino. Ed infatti, oltre a Spirlì ed al sindaco di Cariati, Filomena Greco, all’ospedale c’erano consiglieri regionali in cerca di visibilità per la prossima campagna elettorale. Ad accogliere Spirlì c’erano il direttore del distretto Jonio Sud dell’Asp di Cosenza, Antonio Graziano, oltre ai medici e ai due coordinatori del Capt di Cariati, Alessandro Galati e Giovanna Izzo.

Spirlì ha dato l’appoggio alla protesta “Sono qui – ha detto Spirlì – a rappresentare tutta la Giunta e l’intero apparato politico-istituzionale della Calabria in un territorio che non può e non deve continuare a essere abbandonato a se stesso. C’è la necessità di mettere gli abitanti di questa fetta di Calabria alla pari con tutti gli altri e in una condizione di tranquillità. Dobbiamo attivare la parte iniziale dell’assistenza, quella sul territorio, perché a fare i grandi progetti sulla carta, che poi non vengono mantenuti, sono bravi tutti. Noi dobbiamo tornare qui con la zappa, a seminare la tutela della salute”.

Spirlì ha visitato alcuni ambienti del presidio sanitario di Cariati, una struttura che nei dieci anni di commissariamento della sanità calabrese, è stata spogliata di servizi. Una struttura che, però, è perfettamente funzionante e basta solo alzare l’interruttore per metterlo di nuovo nella rete ospedaliera.

Spirlì ha anche incontrato i cittadini che stanno occupando l’ospedale, ma nel comunicato della regione si glissa su quanto è stato detto anche perché il presidente facente funzioni non ha voce in capitolo sulla sanità commissariata dallo Stato. A tal proposito il comitato Le Lampare  ha riconosciuto che Spirlì  “ha manifestato la sua intenzione di sostenere, su tutti i tavoli istituzionali, la riapertura dell’Ospedale di Cariati” ma ribadiscono: “Ora più che mai chiediamo a gran voce la riapertura del Vittorio Cosentino. Basta parole, vogliamo i fatti! Rimaniamo in attesa del Commissario Longo che ha la facoltà di ripristinare il diritto alla salute di cui questo territorio è stato privato da troppo tempo”.