Ss 106 a quattro corsie esclusa la Sibari-Crotone. Comitato provincia Magna Grecia protesta

L’area ionica da Sibari a Crotone deve restare isolata anche per questo governo. Per questo il Comitato per la Provincia della Magna Grecia si dice pronto “ad adire le vie legali ponendo al centro un’evidente disparità di trattamento tra cittadini sottoposti ad eguale prelievo fiscale ma gravati da costi aggiuntivi a causa della carenza di servizi dello Stato”.

La denuncia arriva dal Comitato per la Provincia della Magna Graecia che invia una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione della sua visita, venerdì 14 febbraio, a Gioia Tauro: lettera nella quale si esprime “l’indignazione per l’ennesimo atto di vero e proprio sciacallaggio perpetrato ai danni dell’arco jonico magnogreco. Non è più tollerabile il perseverare di una politica isolazionista del Governo nazionale condizionato dalla solita manina calabrese che tende a mortificare l’area jonica”.

Il nodo è l’esclusione del tratto di 106 Sibari-Crotone dalla programmazione per realizzare una strada a 4 corsie. Scrive il comitato: “E’ stato finanziato il progetto Roseto-Sibari ed entro l’anno inizieranno i lavori per una carreggiata che prevede quattro corsie. Identica pianificazione per la tratta Crotone- Catanzaro il cui studio di fattibilità preliminare è stato da poco approvato e finanziato. Non è dato sapere per quale oscura logica il tratto Sibari-Crotone è escluso da una programmazione che veda un progetto di carreggiata a quattro corsie, sono previsti solo interventi manutentivi per la messa in sicurezza e la realizzazione di rotatorie. Tutti tacciono di fronte a questa autentica disparità di trattamento! La soglia della tolleranza varca ogni limite!”.

Il Comitato esprime “il suo apprezzamento rispetto al megalotto 3, ed al futuro megalotto 6” ma rilancia “sull’inoculatezza di non proseguire, contestualmente ai previsti interventi, in continuità al fatto di congiungere i due lembi di Crotone e Sibari, magari con un tracciato più interno rispetto alla linea di costa, che accorcerebbe i tempi di percorrenza tra i due futuri capoluoghi, Corigliano Rossano e Crotone, rallentando se non debellando la problematica palesata dall’ultimo rapporto SVIMEZ che vede entro il 2050 la soccombenza di ben 30 comunità dell’entroterra jonico da Rocca Imperiale allo Steccato di Cutro”.

“Non è possibile pensare ad una strada che si realizzi in maniera “random” con appalti a macchia d’olio e privi di quella univoca sensibilità di visuale aperta al territorio tutto. Nessuno spiega le ragioni, mentre il dibattito si sposta su altro. Il Comitato della Magna Graecia si rivolge ai sindaci delle aree interessate, al movimentismo civico, ai partiti, alle organizzazioni sindacali, alla società civile tutta, affinché cessi quest’atteggiamento scriteriato, inconcludente, tecnicamente immotivato”.

L’appello a Giuseppe Conte è di mettere mano “a questa insopportabile ingiustizia che i cittadini di questo lembo di territorio sono costretti a subire”. Il timore del Comitato Provincia della Magna Grecia e “l’idea di stroncare ogni tipo di relazioni tra l’area della Sibaritide e del Crotoniate, la cui imponente presenza nel contesto regionale, evidentemente, disturba gli equilibri storicizzati di una Calabria che non può vivere sui soliti assi, obsoleti per metodo e condotte”.

Per questo il comitato  chiede, “dopo le passerelle di ministri e vice ministri” nella campagna elettorale delle regionali “di conoscere le ragioni per cui il tratto Crotone – Sibari debba essere escluso da una progettualità di una statale 106 a quattro corsie? Quali le differenziazioni? Perché non dare continuità e linearità all’intera statale? Come mai non si creano le condizioni di accorciare le distanze in materia di mobilità pubblica tra le aree della Sibaritide e quelle del Crotoniate? Analogo atteggiamento nel traffico su rotaia: stazioni ferroviarie chiuse, unico binario non elettrificato, da terzo mondo. Soppressi convogli a lunga percorrenza, da e per la Capitale, da e per Milano, da e per Torino, come invece era intorno agli anni Novanta”.

Né si può dire che il tratto della ss 106 tra Sibari e Crotone non abbia i numeri per essere considerati: “Il tratto della statale 106 gravitante sull’area industriale di Corigliano Rossano – scrive il comitato – è quello più percorso giornalmente con punte di traffico di oltre 25.000 veicoli al giorno e durante il periodo estivo finanche superiore ai flussi presenti sulla Salerno-Reggio Calabria. Così come si continua ad ignorare che la Sibaritide è assolutamente bacino d’utenza per lo scalo di Sant’Anna, rientrando e di diritto nelle caratteristiche richieste ad un aeroporto per la sua sussistenza, ovvero il bacino potenziale di 450mila abitanti. Il Comitato per la Magna Graecia dice basta a quest’andazzo”.