Stadio Crotone, il Tar: nessun danno ai reperti, si può utilizzare interamente

CROTONE – Le strutture progettate per ampliare lo stadio Ezio Scida non hanno danneggiato i reperti nel sottosuolo ed impedirne l’uso può creare un danno alla comunità crotonese. Questi i motivi per i quali il Tar Calabria sospeso l’efficacia dei provvedimenti della Soprintendenza archeologica della Calabria con i quali si imponeva la rimozione delle strutture di tribuna coperta e curva sud usate nel 2016 per ampliare lo stadio di Crotone al fine di affrontare il campionato di Serie A. Un provvedimento quello della Soprintendenza che, prima dell’avvio dell’attuale stagione sportiva, aveva causato la dichiarazione di inagibilità dello stadio. Per questo Comune ed Fc Crotone erano ricorsi al Tar contro il provvedimento del soprintendente Mario Pagano.

Lunedì 1 ottobre la prima sezione del Tar Calabria – conformandosi alla decisione cautelare espressa in sede monocratica lo scorso 18 settembre – ha confermato la sospensione degli atti della Soprintendenza a seguito dell’udienza del 26 settembre.

La decisione del Tribunale amministrativo (presidente il giudice Vincenzo Salamone) si basa sul fatto che il Mibac non ha previsto per l’area dello stadio alcun intervento di valorizzazione  archeologica: “Non solo – scrive il Tar nella sentenza – le strutture amovibili (tribuna e spogliatoi), per come progettate e realizzate, non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici, pienamente rispettando le prescrizioni contenute nell’originaria concessione (difetto di scavi/ carico inferiore a 1 kg/cmq), ma anche che il MIBAC non ha programmato nell’area in questione interventi di valorizzazione dei beni archeologici, mentre al contrario la F.C. Crotone sta predisponendo studio di fattibilità per realizzazione di un nuovo impianto sportivo già preannunciato al Comune, il quale ha a sua volta approvato il documento preliminare al PSC”.

Infine, al termine dell’udienza del 26 settembre – alla quale hanno partecipato gli avvocati Sandro Cretella e Elio Manica -, il Tar ha confermato “la valutazione monocratica della sussistenza del danno che deriva alla Comunità crotonese dalla esecuzione degli atti impugnati correlato alla impossibilità per F. C. Crotone di proseguire nella partecipazione al campionato di serie B”, essendo stato altrimenti lo stadio ritenuto inagibile”.

Per lo stadio non ci dovrebbero essere problemi almeno fino al termine del campionato. Il Tar ha fissato per il 19 giugno ha fissato l’udienza pubblica per decidere definitivamente il 19 giugno del 2019.