Stadio Crotone, al Mibac rispondono senza aver prima visto le carte

CROTONE – Al ministero dei beni culturali, guidato da un ministro del M5S, oltre a tutelare i beni storici ed i reperti archeologici si stanno sviluppando capacità per vedere nel futuro. Solo così si può spiegare la nota inviata alle agenzie stampa nel pomeriggio del 27 agosto per spiegare che “in merito alla vicenda dello stadio Ezio Scida di Crotone, le strutture tecniche del Mibac precisano che, a differenza di quanto riportato su alcuni organi di stampa e da quanto affermato dall’amministrazione comunale, non risultano pervenute richieste formali da parte del Comune di Crotone per l’avvio dell’iter di una nuova autorizzazione per la sistemazione degli spogliatoi e dei servizi nella vecchia struttura dello stadio”.

Peccato che il sindaco di Crotone nella conferenza stampa aveva detto chiaramente che il progetto sarebbe stato presentato il giorno seguente, ovvero il 28 agosto. Una precisazione non richiesta, probabilmente suggerita da sentinelle locali, e che fa capire come dietro la questione stadio ci sia qualcosa di più grosso per penalizzare la città di Crotone in chiave elettoralistica. Con quel comunicato il Mibac mette le mani avanti sulla vicenda e fa intendere che si proseguirà sulla strada dello scontro invece che della collaborazione istituzionale come vorrebbe buona regola per risolvere i problemi dei territori superando l’empasse burocratica che li crea e le posizioni personali che li hanno causati. Il comunicato conclude, infatti, con la litania già sentita dal soprintendente Pagano: “Si precisa che, l’autorizzazione rilasciata dalla competente Soprintendenza il 19 luglio 2016 aveva carattere provvisorio, non prevedendo ulteriori proroghe e indicando, infatti, quello del biennio come termine perentorio. Pertanto la rimozione delle strutture è ancora oggetto di diffida non adempiuta”.

LA REPLICA DEL SINDACO PUGLIESE

“Appare singolare, e preoccupante, che il Ministero dei Beni Culturali che non risponde ad una richiesta di incontro per lo stadio Ezio Scida, si affretti a comunicare di non aver ricevuto dal Comune alcuna ‘richiesta formale per la sistemazione degli spogliatoi e dei servizi nella vecchia struttura dello stadio'”.
Ad affermarlo è il sindaco di Crotone Ugo Pugliese. “Presi dall’ans(i)a di risposta, attribuendo di aver appreso ‘da alcuni organi di stampa e a quanto affermato dall’amministrazione’ – prosegue il sindaco – anticipando la reale trasmissione del progetto sostengono di non averlo ricevuto”.

Il sindaco precisa ulteriormente: “Nel corso della conferenza, come correttamente riportato da tutti gli organi di stampa, ho affermato di aver richiesto al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e per conoscenza al Segretariato Regionale Mibact un incontro finalizzato alla consegna del progetto e del cronoprogramma unitamente alla richiesta provvisoria delle citate pertinenze (spogliatoi e servizi) per i tempi di realizzazione dell’opera, La nota è agli atti dell’Ente. Rispondere prima di ricevere è cosa ardua per tutti, anche per i dirigenti del Ministero”.

Pugliese si dice preoccupato della risposta ‘preventiva’. “Come ci si può esprimere senza prima leggere le carte? Lo Stadio non è di Ugo Pugliese così come la squadra di calcio. Entrambi sono patrimonio della città come ha anche dimostrato la manifestazione di ieri alla quale ho partecipato. E’ necessario, come ho più volte ribadito, che su questo tema, come su altri importanti come aeroporto, bonifica etc, ci sia ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche ed istituzionali. Auspico che la disponibilità annunciata si possa concretizzare nel momento in cui le carte saranno realmente sui tavoli ministeriali”.

“E’ utile precisare – conclude Pugliese – che il procedimento avverso al quale si procederà con il ricorso è una cosa. Il progetto per la sistemazione dei vecchi spogliatoi è altra. Mi dispiace che si faccia confusione al riguardo e sono pronto a recarmi al Ministero non appena mi verrà concessa audizione”.