Stadio Crotone, mobilitazione dei tifosi: lettera al prefetto e corteo lunedì

CROTONE – Nel silenzio dell’Amministrazione comunale, i tifosi si mobilitano per lo stadio che non ha ottenuto – per un problema burocratico – l’agibilità proprio alla vigilia del campionato di serie B. Due le iniziative: una lettera da inviare via mail al prefetto di Crotone ed una manifestazione da tenersi lunedì 27 agosto. Lo stadio Ezio Scida non ha ottenuto l’agibilità a causa della vicenda legata alle strutture amovibili di Tribuna coperta e curva sud che non hanno avuto la proroga all’autorizzazione da parte della Soprintendenza. Lunedì 27 agosto alle 18, proprio dallo stadio, muoverà un corteo spontaneo che raggiungerà il Municipio per ribadire, come si legge nello slogan “Vogliamo il Crotone a Crotone.

L’altra iniziativa riguarda una lettera che ogni appassionato di calcio può inviare via mail al prefetto Cosima Di Stani. Nella lettera si ribadisce il “disappunto dinanzi all’ennesima umiliazione perpetrata ai danni della collettività crotonese”  e chiede “nell’interesse della cittadinanza dell’intero territorio provinciale, di voler porre in essere ogni strumento atto a scongiurare, con fermezza, la possibilità che lo stadio Ezio Scida venga dichiarato inagibile”. Secondo i tifosi “tale evenienza, difatti, arrecherebbe gravissimo nocumento alla locale squadra di calcio ed ai suoi tifosi, con innegabili ripercussioni economiche e sociali su di un territorio ormai dilaniato da innumerevoli problemi. Tra l’altro, alla luce delle risultanze emerse, ci è dato sapere che l’interesse pubblico sarebbe assolutamente salvaguardato, posto che le parti, in questi due anni di gestione dello stadio, hanno ben preservato gli antichi resti dell’Antica Kroton, adottando tutte le cautele del caso”.

Secondo i tifosi la decisione di ritirare l’agibilità, basata esclusivamente su una questione burocratica in quanto lo stadio è perfetto sotto ogni punto di vista, “è fuori da ogni logica ed è in aperto contrasto con gli interessi di un intero territorio che cerca in tutti i modi di rialzare la testa, inseguendo un riscatto sociale attraverso la propria squadra di calcio che, spiace dirlo, rappresenta, al momento, uno dei pochissimi motivi d’orgoglio della provincia crotonese”.

Al Prefetto Di Stani viene chiesto di ” di garantire il legittimo esercizio dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini del territorio crotonese, scongiurando che squallidi ed egoistici giochi di potere possano defraudare un’intera collettività di posizioni d’avanguardia ottenute nell’ultimo ventennio con sacrificio e grande senso di appartenenza”.