Stadio, Vrenna: attacchi mirati per uccidere l’Fc Crotone

CROTONE – “Vogliono uccidere il Football Club Crotone”. Così il presidente dell’Fc Crotone, Gianni Vrenna, annunciando di essere pronto a ritirare la squadra da ogni competizione, commenta il diniego della Soprintendenza archeologica della Calabria all’autorizzazione delle strutture amovibili dello stadio Ezio Scida. Un diniego giunto a 48 ore dalla prima hara ufficiale della stagione calcistica 2019-2020.

“Ormai siamo all’accanimento – dice Vrenna -. Non riusciamo a darci altre spiegazioni rispetto ad una vicenda che sta assumendo toni grotteschi. L’accanimento contro una città, contro una società sportiva diventata modello per tutta Italia tranne che per alcuni burocrati che pensano di ammazzare le emozioni e i sentimenti di un popolo”.
La diffida a firma del Soprintendente per la Calabria Mario Pagano, a smontare “ad horas” le strutture dello stadio Ezio Scida per il presidente del Crotone “non solo suona come una minaccia, ma si fa beffa della sentenza del Tar Calabria giunta nei primi giorni di giugno e che ha rispedito al mittente le precedenti osservazioni dei signori della Soprintendenza e, soprattutto, che viene stranamente notificata a sole 48 ore dall’esordio stagionale e in un periodo fitto di impegni calcistici. Quasi a voler creare più disagi possibili nell’adire d’urgenza le vie legali per ottenere la sospensiva di una misura che ci appare davvero sproporzionata ed evidentemente studiata a tavolino per nuocere ad una intera comunità”.

Vrenna sottolineano un accanimento contro le sue società – “da tempo, purtroppo, si percepisce la strana sensazione ci possa essere un vero e proprio attacco personale su più fronti”, ribadisce: “Vogliono uccidere il Football Club Crotone, vogliono toglierci l’ossigeno e impedire ad un intero territorio di poter godere di uno dei pochi momenti di svago, che non è solo tale: il calcio a Crotone è diventato negli anni motivo di grande orgoglio per un intero popolo che, seguendo le vicende di una squadra di calcio rispettata in tutta Europa, ingrossa il petto e mostra la sua appartenenza storica e culturale. Vogliono impedirci tutto questo, e lo fanno con scientificità chirurgica”.

“Siamo davvero stanchi di lottare contro tutto e tutti – continua Gianni Vrenna – e se la Soprintendenza insisterà su questa strada saremo costretti a prendere decisioni drastiche, pretendendo che siano ben attribuite le responsabilità e gli eventuali danni che tali gesti causano o, in ultima analisi, ritirando la squadra da tutte le competizioni, perché è evidente che questa è la volontà di chi continua a produrre carte per far male al popolo crotonese, a partire da quei politici che dovrebbero difendere e tutelare questo territorio”.