Standing ovation per Paoli, Cammariere e Rea al teatro Rendano

paoliUna lunga e fragorosa standing ovation ha chiuso al Teatro Rendano di Cosenza, esaurito in ogni ordine di posti, il concerto-evento che ha visto sul palcoscenico dello storico teatro calabrese, eccezionalmente insieme, Gino Paoli, Sergio Cammariere e Danilo Rea, accompagnati da una super band composta da Amedeo Ariano, batteria, Luca Bulgarelli, contrabbasso, Bruno Marcozzi, percussioni, Daniele Tittarelli, sax. Un concerto straordinario, durato oltre due ore e trenta minuti, che ha regalato continue emozioni e momenti davvero magici; una sorta di grande omaggio alla migliore musica d’autore italiana, tra i brani storici di Paoli, i nuovi successi di Cammariere, i virtuosismi di Rea e di tutta la band, la rievocazione di alcune delle pagine intramontabili della canzone d’autore. Il concerto è iniziato con una strepitosa sequenza di successi al pianoforte di Danilo Rea, uno dei pianisti italiani più apprezzati al mondo. Dopo un interminabile applauso che ha chiuso l’introduzione “solo piano”, è entrato in scena Gino Paoli, accolto da una calorosa ovazione. “La poesia è qualcosa di inspiegabile, un momento, un colore, la parola giusta, un sentimento”, con queste parole, quasi sussurrate, Paoli ha portato subito il numeroso pubblico in un viaggio tra i suoi maggiori successi, da “Sapore di sale” a “La gatta”, da “Che cosa c’è” a “Una lunga storia d’amore”, fino a quella che è stata definita la più bella canzone italiana di sempre, “Il cielo in una stanza”. Un vero trionfo di musica, suggestioni, ricordi indelebili, profonde emozioni che ogni spettatore porterà con sè per sempre.

Subito dopo, tra scroscianti applausi, è entrato in scena il beniamino crotonese, Sergio Cammariere, accompagnato dai suoi musicisti che lo hanno circondato in una scena sobria ed elegante, segnata da raffinati giochi di luci e i due splendidi pianoforti gran coda al centro del palco. Cammariere, ormai sicuro padrone di casa e del palcoscenico, ha sfoderato le sue gemme, in una omogeneità di suggestioni e d’atmosfera inimmaginabili. L’una dietro l’altra, sono arrivate le sue più belle canzoni: “Sorella mia”, “Dalla pace del mare lontano”, l’amatissimo successo sanremese “Tutto quello che un uomo”, ed ancora: “L’amore non si spiega” e “Cantautore piccolino”, in cui si paragona proprio a “Paoli Gino”, eseguito in una frizzante versione insieme a Danilo Rea.

La terza parte del concerto, poi, ha riservato un eccezionale omaggio ai più grandi cantautori italiani. Paoli, al centro del palco, con Cammariere e Rea ai due pianoforti, hanno ricordato alcune delle pagine più belle della canzone d’autore italiana, con l’esecuzione di brani celeberrimi



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