Stroppa: “Rimanere? Perchè no, c’è una base importante per ripartire”

“Rimanere a Crotone? Perché no, ma naturalmente devono esserci tutti i presupposti. A cominciare dalla squadra”. Giovanni Stroppa incassa la fiducia della proprietà ed è pronto per continuare insieme, ma pretende che non venga disperso un patrimomio tecnico e di conoscente di tutto l’ambiente, base importante dalla quale ripartire: “Da quando sono tornato a gennaio mi sono sentito effettivamente allenatore del Crootne. All’inizio no, non c’era quella unità d’intenti che si è invece creata magicamente nel girone di ritorno, e che ci ha permesso di raggiungere un risultato incredibile”. Il rigerimento del tecnico è a qualche scollatura di troppo evidenziata in estate: “Avevo detto al mio ritorno che evidentemente la serie A aveva fatto male a qualcuno, ma da gennaio sono cambiate tantissime cose, e questo è stato il risultato”. Il tecnico elogia tutto l’ambiente: “vanno ringraziati non solo quelli che sono davanti le telecamere, ma anche quelli che lavorano dietro le quinte. I magazzinieri, fisioterapisti, gli addetti al campo, quelli che lavorano in sede. Risultato da condividere con tutti, un unità’ di intenti straordinari, una capacità di fare quadrato che ha fatto la differenza.  Non smantelliamo niente, ci sono delle potenzialità incredibili”.

Stroppa si gode la salvezza e ripensa all’incredibile escalation del secondo semestre, fatta di 30 punti in 18 giornate e tante prestazioni di rilievo. “La squadra è stata rivilitalizzata in tutto con un girone di ritorno strepitoso, guardo al lavoro, al piacere negli occhi dei giocatori di fare le cose. I numeri parlano per la squadra, questa è la base sulla quale partite per fare una campionato di vertice”.

 

 



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