Superlega, Cosmi: i ricchi vogliono privarci delle emozioni per il profitto

CROTONE – “I tifosi avevano capito tutto da tempo”. Serse Cosmi, allenatore del Crotone, è caustico nei commenti sulla costituzione della Superlega e difende il calcio romantico ed emozionale: “A chi sostiene la Superlega dicendo in modo sprezzante ‘tenetevi Crotone-Spezia’ dico: intanto sono due società che hanno vinto il campionato di Serie B e meritato la Serie A. E poi andate a vedere Spezia-Crotone, anche se abbiamo perso, è stata una gara spettacolare con 10-15 occasioni. Altre gare non hanno suscitato queste emozioni”.
“Il calcio – aggiunge Cosmi – teoricamente è dei ricchi, di chi dispone di possibilità economiche per poter far si che esistano le società. Chi vive il calcio in quel modo può comprare tutto. Però è una ricchezza senza senso. Il senso del calcio non sono i profitti, il senso di calcio è nelle emozioni che regala. E’ amato perché dà emozioni. Se poi bisogna creare qualcosa perchè, come dice Florentino Perez, sono società in grande difficoltà economica, mi faccio una domanda: e le società che hanno lavorato e non sono in difficoltà perché devono essere private di un sogno. Uno da bambino sogna di giocare con la Juve ma anche contro la Juve. E’ un ennesimo attacco a chi vuol vivere per andare oltre, per affrontare una lotta impari e conquistarsi un senso di libertà. Non capisco perchè vogliono toglierci anche questo dopo che è stato tolto tanto a questo calcio”.
Per Cosmi la vicenda non è del tutto nuova: “Sono una decina di anni che questa superlega era proposta. I distratti di oggi mi fanno sorridere. Non credo che hanno apparecchiato la tavola in un giorno. I tifosi sono quelli che capiscono sempre molto prima quello che può accadere proprio perché vivono di emozioni non per introiti. E quindi per primi hanno capito che stava prendendo una piega sbagliata. So che siamo nel 2021 e che le cose sono cambiate ma per esempio bisognerebbe vivere il calcio con una distribuzione equa diversa da quella che c’è stata”.