Torino-Crotone, Stroppa cerca la svolta: “Dobbiamo credere in quello che facciamo”

Ultimo con un solo punto, ma determinato e battagliero. Il Crotone che sfida il Torino nel territorio nemico è animato da fieri propositi, come quelli del proprio allenatore, desideroso di levarsi questa etichetta di ultimo della classe e stappare una stagione fin qui avara di soddisfazioni. Il morale rimane buono, nonostante le avversità. “Stiamo bene, il  morale è buono e ci siamo allenati bene per tutta la settimana – racconta l’allenatore – Siamo pronti per affrontare al meglio la tappa di Torino”. E quando gli viene chiesto se la partita contro il Torino sia una sorta di prima finale da non sbagliare per la stagione del Crotone ed in un certo senso anche per lui risponde deciso: “Io mi sento parte integrante di questo gruppo e vado nella stessa direzione della difficoltà del momento ma c’è anche la consapevolezza che stiamo facendo delle prestazioni importanti. Bisogna migliorare nei particolari dell’attenzione e cattiveria nel fare le cose. Per il resto bisogna continuare così, e magari farle ancora meglio”.

Nessuno accenno a possibili novità nello schieramento: “Possiamo aspettarci di tutto, oppure no”, risponde laconico.

Stroppa sa quello che serve per affrontare a testa alta una partita insidiosa come quella contro il Torino: “Servirà disputare una partita con grande equilibrio, cercando di vincere i duelli e poi portare gli episodi dalla nostra parte. Fin qui qualcuno è andato dalla parte opposto, migliorare nella fase realizzativa. Ed è il maggiore cruccio che ci portiamo dietro. Siamo sicuramente insieme a tante squadre che hanno preso più di dieci gol”

Quanto sarebbe importante uscire indenni dal Piemonte soprattutto a livello morale, andare invece alla pausa con un’altra sconfitta potrebbe comportare sconforto? “Bisogna sempre vedere che tipo di partita riusciamo a fare. Lavoriamo sempre per fare dei punti, non abbiamo portato a casa quello che la squadra meritava. Occorre credere in quello che si fa, basta davvero poco per uscire da questo trend”.