Torretta, consacrata la nuova chiesa

CRUCOLI TORRETTA – C’erano proprio tutte le rappresentanze cittadine, militari e civili, oltre ovviamente a quelle religiose, alla solenne cerimonia di consacrazione della nuova chiese e di tutta la vasta struttura ad essa annessa, sita sulla strada che conduce al campo sportivo “Berlingieri”.
Un momento atteso da tantissimi anni dalla comunità locale che ha risposto con una partecipazione imponente con decine di fedeli costretti a seguire tutte le funzioni fuori dal portone principale e per giunta sotto una pioggia che non ha mai smesso di venire giù nella mattinata di domenica scorsa, 12 dicembre.
Una data che sarà ricordata nel tempo, questa, e che vede realizzarsi, com’egli steso ha affermato, il grande sogno di don Gennaro Cosentino, parroco di Torretta: dare un degno e più capiente luogo di preghiera ad una popolazione che ormai non poteva più essere limitata nella sua professione di fede alla vecchia e piccola chiesetta sulla statale 106.
Tanta, tanta gente si diceva, accorsa fi

CRUCOLI TORRETTA – C’erano proprio tutte le rappresentanze cittadine, militari e civili, oltre ovviamente a quelle religiose, alla solenne cerimonia di consacrazione della nuova chiese e di tutta la vasta struttura ad essa annessa, sita sulla strada che conduce al campo sportivo “Berlingieri”.
Un momento atteso da tantissimi anni dalla comunità locale che ha risposto con una partecipazione imponente con decine di fedeli costretti a seguire tutte le funzioni fuori dal portone principale e per giunta sotto una pioggia che non ha mai smesso di venire giù nella mattinata di domenica scorsa, 12 dicembre.
Una data che sarà ricordata nel tempo, questa, e che vede realizzarsi, com’egli steso ha affermato, il grande sogno di don Gennaro Cosentino, parroco di Torretta: dare un degno e più capiente luogo di preghiera ad una popolazione che ormai non poteva più essere limitata nella sua professione di fede alla vecchia e piccola chiesetta sulla statale 106.
Tanta, tanta gente si diceva, accorsa fin dalla prima mattinata per cercare di garantirsi un tranquillo posto a sedere, magari nelle file più avanti, e che ha tributato un lungo e caloroso applauso all’arrivo di monsignor Andrea Mugione, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, al cui fianco, oltre ovviamente a don Gennaro, hanno poi preso posto e celebrato i vari momenti della lunga funzione don Giovanni Barbara, parroco di Crucoli, don Antonio Salimbeni, da Umbriatico, monsignor Giuseppe Misiti, direttore dell’Ufficio Tecnico della Curia, monsignor Giuseppe Morrone, Rettore del Seminario Minore di Crotone, don Mario Godano, vicerettore del medesimo Seminario, e tutte le Suore dell’Immacolata Concezione, che svolgono da anni la loro missione qui a Torretta, assieme alle loro sorelle, suor Letizia e suor Livia, giunte appositamente da Roma.
Come da Roma, più precisamente dalla Santa Sede, sono giunte, in un’apposita ampollina metallica, le sacre reliquie dei Santi Martiri che, come da protocollo cerimoniale, sono state murate con cemento ai piedi dell’altare.
Quell’altare che il vescovo Mugione, dopo la sua omelia, ha unto con l’olio santo, come le croci affisse alle pareti laterali della chiesa e che rappresentano le stazioni della Via Crucis.
Il primo cittadino di Crucoli, Antonio Sicilia, emozionantissimo per l’occasione, ha quindi portato il suo saluto e di tutta l’Amministrazione alle autorità presenti, ringraziando in modo particolare “don Gennaro Cosentino, la Chiesa come istituzione religiosa e tutti coloro i quali a vario titolo hanno consentito che Torretta si arricchisse di una struttura che anche per la sua polivalenza arrecherà benefici a tutta la cittadinanza”.
Sicilia ha poi aggiunto: “Quest’opera, che racchiude come per sintesi il sogno, la tenacia, la passione, momento per momento di don Gennaro Cosentino, e che ha promosso anche tanto dibattito nella nostra comunità, alla fine è stata realizzata registrando altresì intensa ed estesa partecipazione della cittadinanza. E’ un bell’esempio della nostra comunità che ha saputo rappresentarsi come tale nel significato più positivo, più pieno, più vero. Da questo luogo che infonde pace e serenità e che implica altresì valori di vita autentici, auspico per tutta la comunità crucolese, un percorso ed una presenza di cittadinanza che, ancorata a riferimenti condivisibili, sa di essere forte, viva nel confronto e pronta nella crescita unanime.”
E’ poi intervenuto, per informare di dati più squisitamente tecnici, il responsabile dell’Ufficio tecnico della Curia di Crotone, monsignor Misiti che ha ricordato l’avvio della progettazione della nuova chiesa all’indomani della donazione del terreno da parte dei proprietari, gli eredi Berlingieri. Un progetto redatto dagli Architetti Luigi Renzo ed Antonio Romanò e presentato nel 1999, anche se l’approvazione giunse, per decreto del Cardinale Ruini, il 23 febbraio 2001, per una spesa preventiva di 1.639 milioni delle vecchie lire, finanziate al 70% dalla Conferenza Episcopale Italiana (quindi 1.230 milioni), e i restanti 409 milioni a carico della Parrocchia di Torretta.
In realtà, nella fase di trattativa privata, la Ditta Santoro Luigi si aggiudicò i lavori con un ribasso del 25,1%, il che ha permesso, ha aggiunto monsignor Misiti, il completamento dell’opera con un intervento economico della diocesi per soli 25.000 euro.
In sostanza la struttura, come ha spiegato l’Arch. Renzo, si compone di un corpo principale, la Chiesa (400 posti a sedere e tetto interamente in legno), e della Canonica con tutte le varie aule pastorali.
“Oggi per me è un giorno speciale – è stato il commento pubblico di don Gennaro – che vede realizzarsi un mio grande desiderio, la consacrazione della nuova chiesa per la quale avvertii l’esigenza già dopo pochi anni dalla mia nomina a Parroco di Torretta, vista la crescita costante della popolazione e la mancanza di locali necessari alle attività di ministero della Parrocchia”.
Don Gennaro non ha quindi mancato di ringraziare il costante interessamento nel corso della realizzazione da parte dell’Arcivescovo Mugione, oltre che della passata ed attuale Amministrazione Comunale.
Poi tra diffondersi di incenso, canti e preghiere è terminata una commovente e bella cerimonia, durata quasi tre ore e conclusasi con dolci locali appositamente preparati da alcune famiglie per tutti i presenti.