Tromba d’aria: danni per 5 milioni di euro

Isola Capo Rizzuto – Sono ingenti i danni causati dalla tromba d’aria-marina che si è abbattuta sulla fascia di territorio del comune di Isola, che comprende le località di Le Castella (quella più colpita), Ritani, Ventarola – Stazzi e San Costantino. Parlavamo di danni ingenti, infatti, una prima stima effettuata dai tecnici comunali e la constatazione dell’elevato numero di persone che affluiscono costantemente all’ufficio tecnico comunale, fa si che la cifra totale è stata stimata in 5 milioni di euro.
In particolare gli uffici comunali competenti, hanno segnalato danni alla rete stradale per un totale di 300 mila euro, all’impianto di illuminazione pubblica per circa 200 mila euro, ai canali di scolo “Acqavrara” e “Sovereto” per 350 mila euro ed infine danni alle strutture pubbliche (tetti divelti, infissi rovinati ecc.) per una cifra che si aggira intorno ai 100 mila euro.

Isola Capo Rizzuto – Sono ingenti i danni causati dalla tromba d’aria-marina che si è abbattuta sulla fascia di territorio del comune di Isola, che comprende le località di Le Castella (quella più colpita), Ritani, Ventarola – Stazzi e San Costantino. Parlavamo di danni ingenti, infatti, una prima stima effettuata dai tecnici comunali e la constatazione dell’elevato numero di persone che affluiscono costantemente all’ufficio tecnico comunale, fa si che la cifra totale è stata stimata in 5 milioni di euro.
In particolare gli uffici comunali competenti, hanno segnalato danni alla rete stradale per un totale di 300 mila euro, all’impianto di illuminazione pubblica per circa 200 mila euro, ai canali di scolo “Acqavrara” e “Sovereto” per 350 mila euro ed infine danni alle strutture pubbliche (tetti divelti, infissi rovinati ecc.) per una cifra che si aggira intorno ai 100 mila euro.
Anche l’assetto idraulico a monte del centro urbano della frazione ha subito dei danni per circa 1 milione e mezzo di euro. Sta comunque ritornando tutto alla normalità, la gente ogni giorno che passa ritorna alla vita di tutti i giorni anche se rimarrà per un certo periodo quell’immagine di paura, di angoscia e di distruzione, che i cittadini della frazione di Le Castella hanno subito nella mattinata di mercoledì scorso.
Intanto il vicepresidente della Provincia di Crotone, Emilio de Masi, ha scritto al Presidente del Consiglio Berlusconi, al ministero delle Infrastrutture e al presidente della Regione Calabria per chiedere “il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la località Le Castella”.
La richiesta avanzata dalla Provincia di Crotone per tramite di De Masi viene motivata col fatto che “mote famiglie sono impossibilitate a fruire del proprio domicilio e tanti imprenditori sono costretti a rinunciare ala propria attvità” a causa dei danni riportati dalle strutture in seguito alla tromba d’aria.