Una band musicale fatta tutta in famiglia

CRUCOLI TORRETTA – Nel pur vasto e multicolore mondo della musica non si può mai fare a meno di generalizzare ed accorpare fra di loro cantanti, autori, stelle affermate, emergenti e quant’altro gira intorno. Quel che però è certo è che quando si parla di gruppi nati fra le mura di famiglia o da tradizioni generazionali ci si avvicina un po’ tutti a curiosare tra le loro storie e le loro vicende, come vorremmo fare noi che un esempio del genere lo abbiamo “scoperto” (si fa per dire) proprio in casa nostra.

CRUCOLI TORRETTA – Nel pur vasto e multicolore mondo della musica non si può mai fare a meno di generalizzare ed accorpare fra di loro cantanti, autori, stelle affermate, emergenti e quant’altro gira intorno. Quel che però è certo è che quando si parla di gruppi nati fra le mura di famiglia o da tradizioni generazionali ci si avvicina un po’ tutti a curiosare tra le loro storie e le loro vicende, come vorremmo fare noi che un esempio del genere lo abbiamo “scoperto” (si fa per dire) proprio in casa nostra.
Stiamo parlando del “Family Group” che nel nome racchiude proprio la sua conformazione di band di famiglia e che da oltre due anni sta ravvivando serate cerimoniali e di piazza a Torretta, nel suo circondario ed anche oltre.
Leader indiscusso, oltre che orgoglioso fondatore, non poteva che essere il papà della simpatica famiglia, quel Tonino Scarpino che fin da ragazzo (erano i mitici anni ’60) calcava le scene dei nostri paesini con “complessi” (questa era la loro originaria denominazione comune) provenienti da un fitto sottobosco musicale chiamato “beat” e che, pur con nomi che inneggiavano a grandi band d’oltralpe o d’oltreoceano, trasmettevano al pubblico di allora emozioni e voglia di rinnovamento (oltre che di rivoluzione sociale) come solo i “figli dei fiori” riuscivano a fare.
Tonino (che negli anni non ha mai abbandonato il sogno del “complesso” in pianta stabile) negli ultimi tempi era riuscito a trasmettere la sua passione per la musica anche alla sua giovane prole, due figli maschi ed una ragazzina, fino a quando non si è accorto che questi cominciavano ad incontrarsi con altri coetanei del luogo per strimpellare e cantare insieme.
“Era l’inizio del ’99 – racconta Tonino – quando in casa mia vedevo gruppetti di ragazzi che insieme ai miei figli intonavano questa o quella canzone, o accennavano a qualche classico assolo di chitarra”.
Per esperienza vissuta, però, egli spiegò subito ai suoi ragazzi che mantenere in vita un gruppo ha i suoi pregi, ma anche notevoli difetti e difficoltà, non per ultima quella di coesistere con idee a volte contrastanti o con impegni personali di ogni componente.
“Per cui proposi loro – continua Scarpino – di formare un gruppo “di famiglia”, appunto il Family Group, approfittando del fatto che mia figlia, Rosaria, frequentava allora già il 4° anno di pianoforte al Conservatorio musicale di Crotone, sotto l’attenta guida della maestra, nostra concittadina, Stefania Siciliani”.
L’idea piacque a tutti per cui fu facile allestire subito la composizione della band: Tonino, 52 anni (ma non li dimostra), voce e chitarra elettrica, Pasquale, 20 anni, voce e basso elettrico, Francesco, 18 anni, batteria e percussioni, Rosaria, 13 anni, voce e tastiere.
Era l’aprile del 1999 e siccome l’estate, classico periodo di prime uscite e di serate all’aperto per tutti, era alle porte fu acquistato subito un nuovo impianto e gli strumenti necessari: batteria, tastiere, chitarre e quant’altro, con un investimento non indifferente. Proprio alla fine di quel mese giunse, tra la gioia generale, la loro prima uscita (era una festa di matrimonio) e da lì partì la loro appassionante avventura, a base di gustosa musica leggera, revival anni 60-70 e una buona dose di liscio (che non guasta mai), che nei mesi successivi li portò in molte piazza calabresi: da Cerchiara di Calabria (Meeting gruppi emergenti), a Calopezzati, a Cariati e poi a Terravecchia, Cirò Marina, Sellia Marina, Pietrapaola, Torretta.
Piazze che in gran parte li riaccolsero con calore nelle annate successive grazie alle loro performance in varie manifestazioni: la sagra del pesce azzurro 2000 (Torretta), festa del Tricolore 2000 e 2001 (Terravecchia), festa dell’Unità 2000 (Torretta), Cantabimbo 2001 (Torretta), 7° fiera dell’artigianato 2001 (Torretta), Serata sotto le stelle 2001 (Assessorato Turismo Crucoli), Meeting Gruppi Calabresi 2001 (Cariati).
“Tutto ciò che oggi abbiamo (attrezzatura e materiali vari) – precisa Tonino – è frutto del nostro impegno e della nostra passione per la buona musica italiana. Non abbiamo mai richiesto aiuti o incentivi a chicchessia, anche se spesso ci si trova in notevoli ed impreviste difficoltà economiche.”
E qui il nostro interlocutore fa un chiaro riferimento ad una loro disavventura capitata questa estate: “Nello scorso agosto (precisamente il 10), fornimmo (gratuitamente) l’impianto voce completo per l’esibizione della Banda Musicale del posto. A fine concerto, tra il fuggi fuggi generale del giovani musicisti, “sparisce” anche (non visto!) il nostro mixer, mentre ci si apprestava a riportare tutto a casa. Il che ci comportò, tra il menefreghismo generale, un danno economico non indifferente, poiché, avendo già contrattato altre serate, fummo costretti ad affrontare di punto in bianco una nuova spesa (oltre 2 milioni e mezzo) per un altro mixer”.
Cose che capitano, dirà qualcuno, ma dalle nostre parti un vecchio e saggio detto recita: “’U canu muzzica sempi aru strazzatu!”
NUNZIO ESPOSITO