Usb Crotone, protesta all’Inps: il 21 niente smart working si lavora in presenza

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CROTONE – Rinunciare allo Smart working e presentarsi in azienda a lavorare. E’ questa l’originale protesta promossa dall’Usb Crotone dell’Inps che per il prossimo 21 gennaio invita i dipendenti dell’istituto a rinunciare per quel giorno allo smart working recandosi a lavorare in presenza nella sede di lavoro.
“L’iniziativa – è scritto in una nota del sindacato – vuole evidenziare la mancanza di chiarezza dell’Inps, che considera l’attuale lavoro agile una modalità organizzativa volontaria e per questo non riconosce il buono pasto, lo straordinario, il maggiore orario lavorato, mentre il lavoro da casa anche nell’attuale fase resta una misura necessaria per contrastare la diffusione del virus SARS -Cov 2 evitando di affollare le sedi”.
L’Usb descrive una situazione di confusione alimentata da politici e commentatori televisivi “pronti a mettere sul banco degli imputati i lavoratori pubblici accusati di aver utilizzato lo smart working in emergenza sanitaria per stare in vacanza a casa percependo l’intera retribuzione, mentre a loro dire avrebbero dovuto avere la retribuzione decurtata o esser e messi in cassa integrazione”.

L’Usb Crotone fa notare come “le lavoratrici e i lavoratori dell’Inps già in numero inferiore di oltre il 10% rispetto al fabbisogno stabilito, oltre al corrente lavoro ordinario hanno gestito u n notevole picco di lavoro dovuto alle prestazioni Covid che l’Istituto è stato chiamato ad erogare , lavorando in condizioni disagiate, con un aggravio d e i consumi delle utenze e in tantissimi casi dovendosi sobbarcare la spesa dell acquisto di un computer portatile perché quelli a disposizione dell’Inps erano nettamente insufficienti”.

“Smart working come vacanza dall’ufficio? Smart working volontario? Basta calunnie e scaricabarile- conclude l’Usb Crotone – il 21 gennaio le lavoratrici e i lavoratori dell INPS saranno in presenza in sede”.