Viabilità, Tufolo: via Leoncavallo fa capolino su viale Gandhi

Proseguono i lavori di sistemazione di via Leoncavallo, la parallela di via Nazioni Unite (alle spalle della pasticceria Morabito) dalla quale il Comune conta di fare defluire parte del traffico che ogni mattina manda in tilt i quartieri Tufolo e Farina. L’intervento, avviato il 15 marzo scorso, è a buon punto. Il dislivello con viale Gandhi è stato superato, una semplice curva consentirà ai residenti della parte bassa di Tufolo, poggio Verde e Trafinello di sbucare direttamente davanti alla chiesa di San Paolo Apostolo, alleggerendo di conseguenza il traffico su via Giovanni Paolo II e su via Nazioni Unite.

I lavori, affidati all’impresa Sestito per una spesa complessiva di circa 90 mila euro, si concluderanno a metà maggio. Al momento manca la pavimentazione della carreggiata e dei marciapiede, oltre che l’apertura sul retro dell’Istituto comprensivo ‘Maria Grazia Cutuli’, che contribuirà ad alleggerire ulteriormente il traffico evitando che autovetture e scuolabus s’imbottiglino su via Boccioni, la strada senza uscita che porta agli ingressi principali dei tre plessi (infanzia, primaria e media) della scuola.

Alla nuova uscita di via Leoncavallo seguirà la chiusura dell’incrocio su via Gioacchino Da Fiore che porta da piazza Padre Pio a piazza Montessori, di conseguenza niente più innesti laterali ed inversioni, per passare da una corsia ad un’altra bisognerà servirsi delle rotonde”. ma la novità più attesa è a monte, lì dove avrebbe dovuto vedere la luce da tempo la nuova strada di Piano. Attesa, per il momento, l’impossibilità di proseguire via Peppino Impastato verso Tufolo e Farina, il Comune ha deciso di partire dall’altro capo del tracciato, dal tratto realizzato da Andreoli sopra la sede della Bcc, quale opera di urbanizzazione primaria collegata alla sua lottizzazione.

In vista dell’ulteriore edificazione della collina, sia da parte della Immobiliare Andreoli che di Iride, l’ente ha sollecitato la realizzazione del resto della strada di loro competenza, un paio di centinaia di metri verso Tufolo, ai quali il Comune aggiungerà l’ultimo tratto, altrettante centinaia di metri, per consentire l’innesto su via Saffo, attraverso la strada che da questa porta alla sede del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria. Un’altra via d’uscita per una delle aree più popolose di Crotone dove negli ultimi vent’anni sono stati edificati palazzi su palazzi senza pensare alla viabilità.