Vicenda Palamilone, il Comune agli sportivi: via da lì o useremo la forza

Palamilone Crotone

CROTONE – Minaccia l’uso della forza pubblica contro gli sportivi crotonesi il Comune di Crotone che con un’ordinanza dirigenziale (la 32 del 23 giugno) impone entro il 26 giugno alle ore 10 la riconsegna del Palamilone al consorzio ‘Momenti di Gloria’ facendo riferimento alla deliberazione del commissario straordinario Tiziana Costantino con la quale si è deciso, di fatto, di impedire ai crotonesi di praticare sport nelle strutture pubbliche. Davanti al Palamilone continua intanto la protesta del presidente del Consorzio Momenti di Gloria, Giancarlo Satiro, giunto al sesto giorno di sciopero della fame. Una protesta supportata da tutti i rappresentanti degli sport crotonesi che al momento si trovano senza casa.

Una dopo l’altra, infatti, sono state revocate le concessioni degli impianti alle società sportive consorziate (Palamilone, Palakro, Settore B) perché le autorizzazioni erano irregolari.  Bene, anziché provare a sanare queste irregolarità e prorogare la gestione in attesa di poter fare un bando pubblico per la concessione degli impianti (così come prevedono le nuove regole Anac), il commissario ha deciso di chiudere tutto. Per sua fortuna (se così si può dire) c’è stata l’emergenza Covid per la quale lo sport italiano si è fermato altrimenti le decisioni del commissario contro lo sport crotonese avrebbero causato danni gravissimi alle società. Danni che potrebbero continuare perché al momento al Comune di Crotone non è predisposto alcun bando di gara né ci sono soluzioni all’orizzonte per riaprire gli impianti se non quella di affidarli ad Akrea. Idea che lo stesso commissario ha prima proposto ma poi ha ridimensionato perché Akrea non ha le capacità strutturali per svolgere questo servizio. In ogni caso al Comune ancora non c’è nulla di programmato per l’impiantistica con la stagione sportiva che ormai bussa alle porte per molte società ed atleti anche di livello nazionale.

Proprio martedì di fretta e furia sono state apportate delle modifiche al regolamento comunale per la gestione dell’impiantistica sportiva che, però, dall’albo pretorio del comune non è consultabile. Quasi fosse un segreto di Stato.

Il  Consorzio Momenti di Gloria ha presentato un nuovo ricorso – preparato dagli avvocati Fabrizio Meo ed Antonello Irtuso –  al Tar contro lo sgombero del 26 giugno. Un primo ricorso era stato presentato contro lo sgombero del 18 giugno e sarà discusso l’8 luglio.

Discorso a parte riguarda la piscina olimpionica che è al centro di una vicenda giudiziaria per la quale si è dimesso il sindaco Ugo Pugliese: l’impianto comunque non è sequestrato ma è a disposizione del Comune che, sempre sui mandato del commissario, ha revocato sia guardiania che manutenzione. Attualmente la piscina – che era comunque un fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva – è letteralmente abbandonata ed i danni potrebbero essere gravissimi.