Video – I danni dopo la bomba d’acqua, Crotone vuole rialzarsi

CROTONE – Non c’è voglia di parlare tra la gente di Crotone. I volti che si incontrano nelle strade devastate dall’acqua raccontano la rassegnazione. Ci mancava questa altra catastrofe dopo due lockdown! A patire i danni sono comuni cittadini quelli che hanno perso nei magazzini le loro auto o anche solo le conserve, ma sono soprattutto i commercianti. Quello di via Mario Nicoletta, di via Crea, di Spiaggia delle Forche. L’alluvione non ha risparmiato il lungomare rimasto senza energia elettrica per ore. L’acqua riversatasi dal cielo e non assorbita dalla rete di scolo ha ridotto le speranze di una ripresa economica. Ma non le ha spente. Erano passate poche ore e già la gente di Crotone si era messa al lavoro per ripulire, rimettere a posto.

In via Cappuccini, che si è riempita d’acqua in pochi minuti, da un negozio di oggettistica si buttano via le decorazioni natalizie sporcate dal fango. E’ il simbolo di questo 2020 terribilmente indimenticabile. Palline e ninnoli galleggiano nell’acqua che ha invaso i negozi. Ma si pulisce. Si cerca di ripartire. In un negozio di telefonini su via Nicoletta stavano smontando il pavimento in legno per togliere l’acqua; i commercianti bengalesi che hanno le loro attività in via Spiaggia delle Forche spazzano via l’acqua dai locali; anche i meccanici di quella strada arginano le perdite di lubrificanti come meglio possono.  Volontari della Prociv ed il gruppo Ultras Curva Sud (che ha subito l’allagamento della sede) aiutano a spostare le auto rimaste impantanate ed aprono i tombini per fare defluire la miscela liquida di acqua e fango. I vigili del fuoco fanno su e giù senza sosta. Prelevano persone intrappolate in casa o nelle auto. Non si fermano mai In strada, tra il fango ed i detriti, c’è anche il deputato Sergio Torromino: “fatemi avere le foto e i video di tutta questa disgrazia, li devo portare a Roma per far capire cosa è accaduto qui” dice.

Sullo sfondo del pantano causato dalla pioggia caduta in poche ore si staglia una A che celebra una vittoria della città. Anche questa volta sapremo rialzarci, ma questa volta serva l’aiuto dell’Italia per non farci affondare.